Luciano Pizzoni, visione del futuro, differenza fortissima tra noi e la Destra

Luciano Pizzoni, visione del futuro, differenza fortissima tra noi e la Destra
Luciano Pizzoni

Luciano Pizzoni, visione del futuro, differenza fortissima tra noi e la Destra

A Foligno c’è una differenza fortissima tra noi e la destra e sta nella visione del futuro della città e nei progetti che noi proponiamo per uno sviluppo vero del territorio, partendo anche da un’esperienza industriale importante. Una differenza che i cittadini hanno iniziato a capire, come dimostra l’inversione di tendenza tra elezioni europee e amministrative, un risultato significativo, che da forza al nostro progetto”.

Luciano Pizzoni, candidato a sindaco di Foligno per il centrosinistra, è ottimista in vista del ballottaggio del 9 giugno prossimo. Nel corso della conferenza stampa organizzata a Perugia dal Pd regionale, ha fatto sapere che da “civico prestato alla politica” è “entusiasta del percorso fatto” e “contento di mettere a disposizione della comunità le mie competenze, la mia storia, la mia capacità di mediazione”. Pizzoni, ingegnere e manager della “Umbra Cuscinetti”, multinazionale leader nel settore dell’aeronautica e della meccanica fine e una delle aziende più importanti a Foligno e in Umbria, è il vero volto nuovo della politica folignate.

Mai impegnato in questo ambito

Mai impegnato in questo ambito, si è messo a disposizione con una coalizione che raccoglie tutto il centrosinistra, sfidando domenica prossima Stefano Zuccarini, ex consigliere comunale e provinciale di Forza Italia, passato alla Lega, che al primo turno ha raccolto circa il 45 per cento dei voti, contro il circa 38 per cento di Pizzoni.

Partiamo da un risultato bellissimo – ha detto il candidato del centrosinistra – che ci attendevamo: abbiamo recuperato circa 2000 voti rispetto alle europee e ora andiamo avanti con tanto entusiasmo con l’obiettivo di vincere. Il nostro progetto mette insieme due anime importanti, il Pd e diverse liste civiche che hanno raggiunto un peso elettorale quasi equivalente, un segno evidente dell’apertura politica del centrosinistra verso la società, che dà forza al nostro progetto, basato innanzitutto su ascolto, presenza, democrazia partecipativa”.

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