Luciano Pizzoni interviene su Giunta, analisi del voto e ballottaggio

 
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Pizzoni, appello al voto e un impegno, prima riunione di Giunta a Sant'Eraclio

Luciano Pizzoni interviene su Giunta, analisi del voto e ballottaggio

“Sceglierò la Giunta in base alle competenze e in totale autonomia”, così Luciano Pizzoni fissa i paletti del dopo voto. Si lavora per il ballottaggio, pronta la campagna elettorale bis: si torna tra la gente per parlare del progetto “Foligno Città dell’Innovazione”.  

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E’ iniziata la corsa verso il ballottaggio del 9 giugno e il candidato sindaco della coalizione di Centrosinistra, Luciano Pizzoni, ha già preparato la campagna elettorale che in questi giorni lo porterà di nuovo tra la gente a parlare del progetto di “Foligno Città dell’Innovazione”.

Prima ancora, però, Pizzoni analizza quanto emerso dalle urne domenica scorsa e fissa alcuni paletti per il futuro partendo proprio da questi. “Già nelle scorse settimane e ancora di più in questi giorni, c’è chi, da più parti, sta insinuando scenari sulla composizione della futura Giunta comunale – Luciano spiega Pizzoni –. Si tratta di chiacchiere senza fondamento. Voglio essere chiaro una volta per tutte: la legge prevede che il sindaco decida gli assessori della squadra di governo. E questo sarà. Sceglierò in base alle competenze necessarie per lo sviluppo di questa città in totale autonomia”.

Venendo all’analisi del voto, Pizzoni spiega che “i cittadini hanno capito la qualità della nostra coalizione e il suo grado di novità e innovazione. Siamo stati premiati dando forza alla spinta di civismo del nostro progetto – dice -. Progetto che, voglio sottolineare, è del tutto nuovo”.

E ancora. “La nostra energia buona è composta da due gambe, lunghe uguali e che vanno insieme di pari passo. Una è quella delle liste civiche Foligno 2030, Foligno in Comune, Foligno Soprattutto e Patto x Foligno, l’altra è quella di un partito strutturato, il Partito democratico – dice Pizzoni -. Entrambe queste gambe sono state fondamentali per arrivare dove siamo arrivati. Adesso serviranno tutte e due per lo scatto finale verso la vittoria”. Infine, prosegue, “Zuccarini ha perso come candidato sindaco oltre 1.600 voti rispetto al voto della sua coalizione alle Europee.

E’ un chiarissimo segnale inviato dagli elettori: vuol dire scarsa fiducia nelle idee proposte da Zuccarini per lo sviluppo della città. D’altronde se ne avesse avute l’avrebbe già esposte, visto che è da molti anni che, da diverse sponde, si occupa di politica”.

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