Giovanni Guidi, Sindaco ho bisogno di riconoscermi tra esseri umani!

Perché il 12 agosto, una famiglia italiana morta sotto spari di mitra, non può essere ricordata

Giovanni Guidi, Sindaco ho bisogno di riconoscermi tra esseri umani!

Giovanni Guidi, Sindaco ho bisogno di riconoscermi tra esseri umani!

Un’occasione persa

Caro Stefano Zuccarini Sindaco

La sua amministrazione è già presente in città con energia e dedizione. Comunica molto bene con i cittadini, partecipa a tutte le iniziative senza che ciò sia inosservato e senza voler entrare nel merito politico, si è già fatta anche promotrice di molte proposte e di molti provvedimenti.

Io non sono uno di quelli che pensa che entrare in conflitto con lei sia necessario o che sia un passaggio obbligato, per questo cerco sempre di interpretare le scelte e le parole dei miei “avversari politici” cercando quanto più possibile di ciò che mi potrebbe mettere in contatto con coloro che mi sono distanti.

Ho bisogno di riconoscermi tra esseri umani.

Lei tiene all’Italia e si percepisce sempre dalla sua passione, lei ha un amore per Foligno che l’ha portata ad aspettare tanti anni prima di raggiungere il risultato che voleva. E ce l’ha fatta.

Io però, per questo la vorrei con me a difendere Foligno, i folignati, l’Italia e gli italiani quando viene ricordata una famiglia sterminata.
(Ero certo che lei sarebbe stato il Sindaco che di fronte al rispetto, alla dignità e il ricordo degli italiani, ci sarebbe sempre stato.)

Torniamo alla famiglia Famiglia Tucci.
Si trattava di Una famiglia che non era inserita in alcuna logica politica ma che comunque fu trucidata da soldati tedeschi insieme a molti altri italiani.

Questa era un’occasione per riaffermare che ora noi ce lo ricordiamo che la sicurezza dei folignati è una priorità dell’agenda politica.

Perché un folignate si deve sentire sicuro che nessuno straniero potrà mai più ammazzarlo.
A casaccio.
(Se penso a Franco Ciri, potremmo prendere sputo anche per riflettere sulla legittima difesa )

Lei poteva rappresentare tutti quel giorno.
Ma non l’ha fatto.

Io contesto fortemente coloro che dicono che lei lo abbia fatto perché la sua fede politica sia quella fascista.
Perché io un sindaco fascista non lo voglio.
E non ci potrei neanche credere.

Però voglio capire anche io.
Perché il 12 agosto, una famiglia italiana morta sotto spari di mitra, non può essere ricordata dal nostro comune, in una celebrazione di carattere unicamente istituzionale?

Lei è accorto e premuroso.
Non le può essere sfuggito.

giovanni guidi



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