Comune taglia assistenza domiciliare a minori e no a confronta su bilancio

Più volte la giunta di Foligno aveva promesso di non tagliare la spesa sociale

 
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Comune taglia assistenza domiciliare a minori e no a confronta su bilancio

Comune taglia assistenza domiciliare a minori e no a confronta su bilancio

“Continuano ad accumularsi ingiustizie e atti gravissimi nella terza città dell’Umbria. Dopo le performance (negative) di via Campagnola e la pretesa di far lavorare gratis i lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo, il sindaco di Foligno e la sua giunta si segnalano per altre due perle: il taglio dell’assistenza domiciliare ai minori e l’assenza assoluta di confronto sul bilancio comunale”.

  • Così in una nota Angelo Scatena (Cgil Perugia) e Mario Bravi (segretario generale Spi Cgil Perugia).

“Segnaliamo che più volte la giunta di Foligno aveva promesso di non tagliare la spesa sociale – continuano i due sindacalisti – ma sta avvenendo esattamente il contrario: il taglio selvaggio, per di più sul versante più delicato e decisivo per il nostro futuro, quello della tutela dei minori.

È poi assurdo – insistono Bravi e Scatena – che il Comune di Foligno, in splendida solitudine, non apra il confronto con le forze sociali sul bilancio. Informiamo il sindaco che ci si confronta quasi dappertutto, anche in Comuni molto più piccoli. Questo modo di procedere è assurdo e inaccettabile”.
Cgil e Spi invitano dunque, “e speriamo per l’ultima volta”, a ripristinare “corrette e serie relazioni sindacali, degne della terza città dell’Umbria”.  /Fabrizio Ricci cgil

1 Commento

  1. Le opposizioni e i sindacati si lamentano di non essere stati ascoltati prima della stesura delle poste del bilancio preventivo.
    Hanno ragione. Una Giunta matura e consapevole della rotta da seguire dovrebbe sentir e il bisogno di avere conferma della bontà delle proprie priorità scelte (che si trasformano in spese) e partire dal presupposto che potrebbero anche sbagliarsi.
    Una Giunta moderna dovrebbe essere sempre aperta al confronto con le altre politiche per poter valutare altre priorità e ogni altra soluzione migliorativa che gli venisse formulata per affrontare gli stessi problemi della città che essa stessa ha individuato.
    Non importa la fonte, una buona idea non ha partiti.
    La lamentela però diventa sterile se chi si lamenta si limitasse al “lagno” di non essere stato inviato e non si spingesse alla elaborazione di proposte alternative per mostrare ai cittadini e non alla Giunta in carica cosa avrebbe fatto se avesse vito le elezioni.
    Il lagno e la proposta di una città delle scienze senza basi solide che giustifichino la proposta mi pare poco.
    Almeno ci dica dica quali progetti avrebbe presentato in Regione per proporre il finanziamento coi fondi del recovery PLan, cosi ne discutiamo- Troppo impegno?

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