Aborto farmacologico, Lega Foligno, unico scopo è fare propaganda politica

Aborto farmacologico, Lega Foligno, unico scopo è fare propaganda politica

“Solo strumentalizzazioni da parte delle opposizioni su un tema così importante come quello della natalità al solo scopo di fare propaganda politica”. E’ il commento dei consiglieri comunali Lega Luciana Collarini e Mauro Malaridotto in merito all’ordine del giorno presentato oggi in consiglio comunale dai gruppi di opposizione per chiedere la piena applicazione della Legge 194/78, delle linee di indirizzo su aborto medico del ministero della salute e contrastare le modifiche della legge regionale 04/09/2015 n.11. “Un’amministrazione comunale – ha spiegato il consigliere Collarini – non può emettere atti vincolanti per gli altri comuni umbri, in quanto ha competenza solo in ambito territoriale.

L’obiettivo è invece di farci passare come un’amministrazione retrograda e contro i diritti delle donne solo perché siamo di destra. Ma i fatti dimostrano che il Comune di Foligno è tra i pochi umbri che invece tutela i diritti delle donne in quanto prevede sia l’interruzione volontaria di gravidanza chirurgica che farmacologica, pur continuando a portare avanti le politiche a tutela della famiglia e della natalità. Il nostro Comune a settembre 2020 ha firmato il Patto per la natalità insieme alla Asl, la pastorale diocesana e le associazioni Pro family e Pro life ed è l’esempio che una buona collaborazione non rappresenta alcun pericolo per la piena esercitazione dei diritti delle donne”.

Aggiunge il consigliere Malaridotto: “Invece che parlare di aborto e di eutanasia, temi tanto cari alla sinistra, iniziamo a parlare di diritto alla vita, di assistenza e sostegno economico per le mamme in difficoltà, di tutele lavorative per le donne in maternità. Lo Stato nella famosa legge 194 si impegna a tutelare la vita umana dal suo inizio (cioè dal grembo materno) ed ha l’obbligo di contribuire a far superare le cause che potrebbero indurre la donna all’interruzione della gravidanza. Solo in estrema ratio si riconosce e si garantisce alla donna la possibilità di abortire. Questo è il reale disposto della legge 194/78 che purtroppo ancora oggi viene erroneamente definita come “Legge per l’aborto”! Un disposto che mette la vita al centro di tutto, tema questo che qualcuno sembra voler modificare”. L’Odg in votazione è stato respinto con i voti contrari di tutta la maggioranza.

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