Allo Scarpellini progetto innovativo per inclusione e integrazione
All’Istituto Tecnico Economico Aeronautico “F. Scarpellini” di Foligno prende forma un progetto che ribalta i ruoli tradizionali e trasforma gli studenti in protagonisti dell’inclusione. Si chiama “Noi PEER Voi” e nasce per accompagnare i ragazzi neoarrivati in Italia, definiti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito come NAI (Neo Arrivati in Italia), in un percorso di integrazione scolastica e sociale.
La formula è semplice ma efficace: ogni studente straniero giunto da meno di due anni viene affiancato da un coetaneo della stessa nazionalità, già perfettamente integrato e fluente in italiano. Questo compagno diventa un vero e proprio peer tutor, un mediatore culturale capace di abbattere barriere linguistiche e relazionali. La coppia tutor-tutee si muove insieme nei corridoi, nelle aule e negli spazi comuni, favorendo la socializzazione e creando un ponte tra il nuovo arrivato e la comunità scolastica. Il tutor non si limita a fornire supporto linguistico: accompagna il compagno nella scoperta degli ambienti scolastici, lo introduce ai gruppi di studenti, comunica agli insegnanti le sue esigenze e lo sostiene nei primi passi verso l’apprendimento dell’italiano L2. Un aiuto concreto che va oltre la semplice alfabetizzazione e si traduce in un inserimento autentico nella vita della scuola, come riporta il comunicato dell’’Istituto Tecnico Economico Aeronautico “F. Scarpellini” di Foligno.
La dirigente scolastica Federica Ferretti sottolinea come lo sradicamento culturale e sociale possa generare smarrimento, difficoltà di apprendimento e rischio di abbandono precoce. “Per questo – spiega – abbiamo scelto di puntare su un progetto che riduca la barriera linguistica, principale causa di marginalizzazione. Il rapporto tra pari, spontaneo e informale, crea fiducia e rende più naturale l’inclusione”.
Il vantaggio è reciproco. Lo studente tutor, impegnato in attività di educazione interculturale, vede riconosciuto il proprio impegno anche sul piano scolastico: il lavoro svolto incide sul voto di condotta, su quello di educazione civica e, per gli alunni del triennio, sul sistema dei crediti. Il tutee, invece, beneficia di un percorso graduale di adattamento, che lo aiuta a superare fragilità relazionali e a sentirsi parte della comunità.
Il progetto si fonda su un principio chiaro: chi ha già vissuto il percorso migratorio e si è integrato può diventare guida per chi sta iniziando. La lingua d’origine diventa terreno comune, strumento di comunicazione e di comprensione reciproca. In questo modo, la scuola non solo favorisce l’apprendimento dell’italiano, ma valorizza le competenze linguistiche e culturali degli studenti stranieri.
Gli insegnanti hanno accolto con favore l’iniziativa, riconoscendo che il peer tutoring alleggerisce il lavoro didattico e rende più efficace l’inclusione. Gli studenti coinvolti raccontano di sentirsi responsabilizzati e di vivere un’esperienza che arricchisce anche loro, perché li spinge a riflettere sulla propria identità e sul valore della solidarietà.
Il progetto “Noi PEER Voi” si inserisce in una più ampia strategia di educazione interculturale che l’Istituto Scarpellini porta avanti da tempo. L’obiettivo è costruire una scuola capace di accogliere le diversità e di trasformarle in risorsa. In un contesto come quello di Foligno, dove la presenza di studenti stranieri è significativa, la sfida è rendere l’inclusione un processo quotidiano e condiviso.
La scuola diventa così laboratorio di cittadinanza attiva, dove i ragazzi imparano non solo nozioni, ma anche valori di convivenza e rispetto. Il peer tutoring rappresenta un modello replicabile, che potrebbe essere adottato in altri istituti per affrontare le difficoltà legate all’inserimento degli studenti neoarrivati.


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