Violenza durante il trasporto a Branca, interviene la polizia
📌 FLASH NEWS – Un paziente aggredisce due componenti di un equipaggio 118 durante il trasporto verso l’Ospedale di Branca e danneggia l’ambulanza. I soccorritori chiedono l’intervento delle forze dell’ordine. L’uomo viene poi arrestato
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Foligno, 31 agosto 2026 – Un intervento di soccorso si è trasformato in pochi istanti in una situazione di pericolo per l’equipaggio di un’ambulanza del servizio 118. L’episodio si è verificato il 26 agosto 2026 durante un servizio svolto dal personale della Pubblica Assistenza Croce Bianca di Foligno, impegnato presso la postazione di Nocera Umbra. Secondo quanto riferito dall’associazione, l’equipaggio aveva preso in carico un paziente che aveva inizialmente accettato volontariamente l’assistenza. Il trasferimento era diretto verso l’Ospedale di Branca quando il comportamento dell’uomo sarebbe improvvisamente cambiato.
Durante il tragitto il paziente avrebbe assunto un atteggiamento aggressivo e violento nei confronti delle persone presenti sull’ambulanza. La situazione, inizialmente gestita nell’ambito dell’assistenza sanitaria, è rapidamente degenerata fino a rendere necessario interrompere le normali attività di soccorso.
In base alla ricostruzione fornita dalla Croce Bianca di Foligno, il paziente avrebbe rivolto gravi minacce al personale sanitario e all’autista-soccorritore. L’aggressività non sarebbe rimasta soltanto verbale. Un componente dell’equipaggio sarebbe stato colpito, mentre un secondo operatore avrebbe subito un’aggressione fisica. Di fronte alla crescente pericolosità della situazione, il personale si è trovato nella necessità di mettere al primo posto la propria sicurezza. Gli operatori hanno quindi abbandonato temporaneamente il vano sanitario dell’ambulanza, una decisione resa necessaria dalla necessità di sottrarsi alla violenza e tutelare la propria incolumità. Contestualmente è stata richiesta l’assistenza delle forze dell’ordine, chiamate a intervenire per riportare la situazione sotto controllo.
La violenza avrebbe avuto conseguenze anche sul mezzo utilizzato per l’intervento. Nel corso dell’episodio, infatti, è stata danneggiata l’ambulanza destinata al pubblico servizio di emergenza 118. Il danneggiamento è avvenuto mentre l’equipaggio stava affrontando una situazione che, secondo la ricostruzione diffusa dall’associazione, era diventata incompatibile con la prosecuzione in sicurezza dell’attività sanitaria. L’intervento delle forze dell’ordine ha consentito di ricondurre l’episodio sotto controllo. Sono quindi seguiti gli accertamenti sul comportamento del paziente e sulle circostanze nelle quali si era sviluppata l’aggressione.
Al termine degli accertamenti e sulla base delle disposizioni dell’Autorità giudiziaria, il soggetto coinvolto nell’episodio è stato tratto in arresto. La vicenda, avvenuta il 26 agosto, è stata resa pubblica il 31 agosto 2026 dalla Pubblica Assistenza Croce Bianca di Foligno, che ha ricostruito quanto accaduto all’equipaggio impegnato nel servizio presso Nocera Umbra. Al centro del caso resta quindi l’aggressione subita dagli operatori mentre stavano svolgendo un’attività di assistenza e trasporto sanitario. Un intervento iniziato con la presa in carico volontaria del paziente e proseguito verso l’Ospedale di Branca si è trasformato in una situazione nella quale gli stessi soccorritori hanno avuto bisogno dell’intervento delle forze dell’ordine.
In secondo piano rispetto al fatto di cronaca, ma direttamente collegata all’accaduto, arriva la posizione della Pubblica Assistenza Croce Bianca di Foligno. L’associazione ha espresso una ferma condanna per le minacce, le aggressioni e il danneggiamento verificatisi durante il servizio. Il presidente Gianluca Matilli ha richiamato l’attenzione sulla necessità di garantire protezione a chi opera quotidianamente nell’emergenza sanitaria, indipendentemente dal rapporto professionale con il quale viene svolto il servizio. La Croce Bianca sottolinea infatti come gli operatori del soccorso possano essere dipendenti pubblici oppure appartenere alle associazioni convenzionate, ma siano comunque impegnati nello stesso sistema di assistenza alla popolazione e affrontino situazioni caratterizzate da imprevedibilità e potenziale esposizione al rischio.
L’associazione pone quindi una questione più generale: quella della pari tutela di tutto il personale impegnato nei servizi di emergenza e soccorso. Il principio indicato dalla Croce Bianca è che la protezione debba riguardare chiunque svolga concretamente questa funzione, senza differenze legate alla natura pubblica o convenzionata del rapporto di lavoro. L’episodio avvenuto durante il trasferimento verso Branca viene indicato come una dimostrazione concreta dei rischi ai quali possono essere esposti gli equipaggi. I soccorritori erano intervenuti per assistere una persona e si sono invece trovati costretti a interrompere temporaneamente l’attività sanitaria per proteggersi. Per la Pubblica Assistenza, ambulanze ed equipaggi rappresentano strumenti e persone destinati alla cura e al soccorso e non possono diventare obiettivi di minacce o aggressioni.
La presa di posizione arriva cinque giorni dopo i fatti e concentra l’attenzione sulla sicurezza di chi presta assistenza nelle emergenze. Sul piano della cronaca, resta la sequenza dell’episodio: la presa in carico del paziente, il trasferimento verso l’Ospedale di Branca, l’improvvisa escalation di violenza, l’aggressione ai due operatori, il danneggiamento dell’ambulanza, l’intervento delle forze dell’ordine e infine l’arresto disposto dopo gli accertamenti dell’Autorità giudiziaria.

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