Don Chisciotte anima piazze e vie tra scene, musica e teatro
📌 FLASH NEWS – Sabato 5 settembre Foligno celebra la Notte Barocca: dalle 18 Don Chisciotte anima il centro storico con scene itineranti, poi alle 22.30 Piazza San Domenico ospita «Chisciotte, l’incanto del cavaliere» di Accademia Creativa.
Il centro storico di Foligno si prepara a trasformarsi sabato 5 settembre in un grande palcoscenico diffuso per la Notte Barocca, appuntamento culminante del Festival realizzato in collaborazione con l’Ente Autonomo Giostra della Quintana di Foligno. Una serata costruita attorno alla forza espressiva del Barocco e alla figura di Don Chisciotte, protagonista di un percorso che dalle vie cittadine arriverà fino a Piazza San Domenico.
Il programma prenderà il via dalle ore 18, quando le strade e le piazze del centro saranno attraversate dalle scene itineranti dedicate al cavaliere nato dalla fantasia letteraria e trasformato, per l’occasione, nel filo conduttore di un’esperienza teatrale distribuita negli spazi urbani.
La Notte Barocca intende riportare nel cuore della città l’atmosfera, la vitalità e il senso della luce propri dell’immaginario seicentesco. Musica, letture e azioni sceniche concorreranno alla costruzione di un evento nel quale il pubblico non sarà confinato davanti a un unico palcoscenico, ma potrà incontrare le rappresentazioni direttamente negli spazi del centro storico.
Don Chisciotte attraversa il centro storico
La prima parte della serata sarà affidata a “Don Chisciotte – Scene itineranti in città”, progetto curato da Daniele Salvo e Melania Giglio. Le rappresentazioni inizieranno alle 18 e utilizzeranno Foligno come spazio scenico, inserendo l’azione teatrale direttamente nel tessuto cittadino.
I costumi sono firmati da Daniele Gelsi, mentre le luci sono affidate a Giuseppe Filipponio. Matteo Fiori ricopre il ruolo di assistente alla regia. L’impianto dell’iniziativa punta così a superare la separazione tradizionale tra luogo dello spettacolo e città, facendo delle vie e delle piazze parte integrante della rappresentazione.
La scelta di Don Chisciotte si inserisce nella prospettiva più ampia della Notte Barocca, concepita come una celebrazione dell’energia vitale e della luce. L’arte viene portata fuori dagli spazi convenzionali per tornare a essere esperienza condivisa e momento collettivo, mentre il centro storico assume idealmente il respiro e le suggestioni del Seicento.
Alle 22.30 lo spettacolo in Piazza San Domenico
Il secondo momento centrale della serata è previsto alle 22.30 in Piazza San Domenico, dove andrà in scena “Chisciotte, l’incanto del cavaliere”, spettacolo dell’Accademia Creativa con la regia di Luca Sargenti.
Le musiche originali sono composte da Stefano Stinchi, mentre le coreografie portano la firma di Luca Mazzarini. I costumi sono di Laura Lucarini e della Sartoria ATMO. I testi sono stati realizzati da Luciano Falcinelli e Luca Sargenti.
La produzione, già presentata al Festival Medievale e rinascimentale di Anagni, utilizza la figura di Chisciotte per costruire un viaggio che supera il semplice richiamo al personaggio letterario. Al centro dello spettacolo c’è infatti il rapporto tra l’essere umano, le proprie convinzioni e una realtà capace di trasformarsi in una sorta di confortevole mulino a vento dal quale diventa difficile uscire.
Il cavaliere come figura del risveglio
Nella lettura proposta dallo spettacolo, Chisciotte assume il valore di una figura chiamata a rompere un involucro rassicurante, abbandonando ciò che appare comodo per intraprendere un percorso più difficile verso la verità. Il cavaliere diventa così lo strumento attraverso il quale interrogare il presente e la condizione dell’uomo.
Il progetto non si propone come una rievocazione storica. La prospettiva indicata dagli organizzatori guarda invece al Barocco come linguaggio attraverso il quale affrontare questioni che mantengono una relazione con il presente. Da questa impostazione deriva anche il richiamo ai “Paradisi perduti”, intesi come occasione di riflessione piuttosto che come ricostruzione di un’epoca.
Il Barocco viene presentato attraverso le sue contraddizioni, la sua intensità e il rapporto con il limite. Se la contemporaneità tende ad allontanare la morte dalla propria rappresentazione, questa visione artistica la riporta invece in primo piano; alla ricerca della leggerezza contrappone la vertigine e alla sicurezza oppone la consapevolezza della precarietà.
La Notte Barocca tra luce e coscienza del limite
Il tema della vanità e della coscienza del limite costituisce uno degli elementi attorno ai quali viene costruito il significato della serata. Proprio dalla consapevolezza della fragilità può nascere, nella prospettiva proposta dal Festival, un’arte capace di acquisire maggiore intensità e necessità.
La Notte Barocca unirà quindi due dimensioni dello stesso progetto. Da una parte ci sarà la città trasformata in teatro attraverso le scene itineranti del pomeriggio e della prima serata. Dall’altra, Piazza San Domenico diventerà il punto di arrivo del percorso con lo spettacolo delle 22.30.
Foligno sarà così coinvolta in una rappresentazione che utilizzerà teatro, musica, parola, movimento, costumi e luce per costruire un’esperienza diffusa. Il programma del 5 settembre accompagnerà il pubblico dal centro storico fino allo spettacolo conclusivo, mantenendo Don Chisciotte come elemento narrativo comune dell’intera serata.
Foligno diventa palcoscenico della Notte Barocca
La collaborazione con l’Ente Autonomo Giostra della Quintana di Foligno accompagna un appuntamento che punta a intrecciare la dimensione urbana con quella scenica. Le piazze non fungeranno soltanto da cornice, ma entreranno nel dispositivo teatrale previsto per la serata.
Il percorso comincerà dunque alle 18 con Daniele Salvo e Melania Giglio e proseguirà fino all’appuntamento delle 22.30 diretto da Luca Sargenti. Due momenti distinti, accomunati dalla figura del cavaliere e dalla volontà di utilizzare il linguaggio barocco per creare un confronto tra rappresentazione artistica e presente.
La Notte Barocca di sabato 5 settembre porterà così nel centro di Foligno una successione di azioni sceniche, letture e musica, fino alla rappresentazione conclusiva in Piazza San Domenico. Un itinerario teatrale che affida a Don Chisciotte il compito di attraversare simbolicamente la città e accompagnare il pubblico dentro i temi della luce, della fragilità, della ricerca della verità e della consapevolezza del limite.
Notte Barocca a Foligno
Sabato 5 settembre 2026 • Ore 18:00 • Centro storico di Foligno
Il Festival raggiunge il suo momento conclusivo con la Notte Barocca, una serata che trasforma il centro storico di Foligno in un grande teatro a cielo aperto. Dalle ore 18 prende vita il percorso itinerante dedicato a Don Chisciotte, con scene, musica e azioni teatrali diffuse tra le piazze cittadine. Alle 22.30, in Piazza San Domenico, l’Accademia Creativa presenta “Chisciotte, l’incanto del cavaliere”, spettacolo che intreccia teatro, danza e musiche originali. Un evento che richiama l’atmosfera del Seicento e propone una riflessione sul presente attraverso il linguaggio del Barocco.

Commenta per primo