Trevi, “I sedimenti estratti dal fiume Clitunno non sono tossici”

Nella sala consiliare del Comune di Trevi sono stati presentati i risultati dello studio scientifico coordinato dal dottor Sandro Silveri, effettuato sui sedimenti estratti nel corso dei lavori di bonifica e riqualificazione ambientale nel tratto del fiume Clitunno che va da Campello a Casco dell’ Acqua di Trevi. Da tale studio deriva che i sedimenti in questione “non sono pericolosi” in quanto “non ecotossici” e pertanto potranno essere utilizzati per dare attuazione al progetto in corso curato dal Consorzio della Bonificazione Umbra. All’incontro con i giornalisti hanno preso parte i sindaci di Trevi e Campello sul Clitunno, Bernardino Sperandio e Domizio Natali, il presidente e il direttore del Consorzio di Bonifica, Giuliano Nalli e Candia Marcucci e l’ingegner Silvia Falconi per il Comune di Campello.

Presenti inoltre in sala, tra gli altri, l’assessora alle politiche ambientali di Trevi Stefania Moccoli, il neo consigliere regionale del M5S, Andrea Liberati, il vice sindaco di Bevagna Mirco Ronci e l’ex sindaco della città delle Gaite, attuale responsabile regionale ambiente del Psi, Enrico Bastioli e Simone Moretti il consigliere di minoranza del Comune di Trevi che aveva sollevato dubbi sulla possibile tossicità dei sedimenti estratti dal Clitunno, segnalazione che di fatto ha dato il via allo studio presentato che spazza via ogni ipotesi di inquinamento ambientale.

Giuliano Nalli ha annunciato a questo punto che i lavori di riqualificazione e bonifica del Clitunno andranno avanti secondo il progetto condiviso in sede di conferenza dei servizi che prevede l’utilizzo del materiale estratto dal Clitunno per realizzare una strada di servizio lungo il fiume da utilizzare come percorso pedonale anche a fini turistici. Su questo punto il sindaco di Campello ha dichiarato di voler valutare la possibilità di non procedere sul tratto del fiume che ricade nel suo territorio alla realizzazione della pista e che comunque non utilizzerà i sedimenti estratti. Da Bastioli l’appello a risolvere anche per quanto riguarda Bevagna il tema della pulizia delle acque. Un maggiore coinvolgimento della popolazione sui temi della tutela ambientale sono stati auspicati da tutti gli intervenuti.

Troppo spesso infatti il lavoro svolto dalle pubbliche amministrazioni viene vanificato dalle cattive abitudini di molti cittadini che non esitano a sversare nei fiumi liquami o oggetti inquinanti, così come sussiste la pessima abitudine di gettare rifiuti dai finestrini delle auto creando di fatto lungo le strade autentiche discariche a cielo aperto. Alla luce del risultato dello studio scientifico presentato il presidente del Consorzio della Bonifica ha concluso l’incontro annunciando che i lavori di completamento del progetto in atto saranno conclusi entro quest’anno.

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