Trevi, “8 idee x 1 piazza”, teatro Clitunno presentazione progetti per l’area di piazza Garibaldi

foto da treviturismo.it

Venerdì 20 febbraio alle ore 15.00, al teatro Clitunno di Trevi si terrà l’iniziativa 8 idee x 1 piazza – progetti per l’area di piazza Garibaldi a Trevi in cui saranno presentati gli esiti finali dell’esercitazione didattica a carattere progettuale svolta negli insegnamenti integrati di “Progettazione digitale” e “Laboratorio di Progettazione digitale” attivati dall’Università degli Studi di Perugia nell’anno accademico 2014-2015 nell’ambito del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria edile-Architettura. L’iniziativa fa seguito alle altre attività promosse dall’amministrazione comunale sul tema Piazza Garibaldi, e segue quindi al concorso destinato ai bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie dal titolo “Come vorrei Piazza Garibaldi”, alla pubblicazione del primo quaderno di storia “Quaderni di storia 1: Da piazza del lago a Piazza Garibaldi”, e alla conferenza dal tema “Le funzioni per Piazza Garibaldi”.

La manifestazione è organizzata dal Comune di Trevi e dall’Intercorso di Laurea in Ingegneria Civile del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia. Dopo i saluti introduttivi di Bernardino Sperandio (Sindaco del Comune di Trevi) e di Vittorio Gusella (Presidente dell’Intercorso di Laurea in Ingegneria Civile dell’Università di Perugia), l’iniziativa sarà presentata dai contributi di Paolo Belardi e Simone Bori (docenti degli insegnamenti integrati di “Progettazione digitale” e “Laboratorio di Progettazione digitale”).

Quindi la parola passerà ai circa 60 studenti, raccolti in 8 gruppi, che presenteranno le proprie proposte progettuali e, una volta terminata la presentazione, un grand jury selezionato valuterà tali proposte e premierà il progetto ritenuto più meritevole. Le esercitazioni didattiche a carattere progettuale indagano 8 idee, realistiche e visionarie allo stesso tempo, per 1 piazza: l’area di piazza Garibaldi nei pressi del centro storico di Trevi.

L’area di studio costituisce attualmente un cardine irrisolto tra città e campagna, che viene percepito di volta in volta come spazio aperto, snodo trasportistico o parcheggio pubblico dagli abitanti della città umbra, sebbene sia bordato da edifici di pregio disegnati da protagonisti dell’architettura del Novecento, quali l’ex ospedale ampliato da Virgilio Marchi, l’edificio polifunzionale ideato da Mario Botta e il complesso scolastico progettato da Massimo Carmassi.

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