Svincolo di Scopoli, Carbonari M5s critica Leonelli e Ricci

 
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Svincolo di Scopoli, sulla realizzazione interviene Giacomo Leonelli Pd
giacomo leonelli

Svincolo di Scopoli, Carbonari M5s critica Leonelli e Ricci.
“Il modo di affrontare i problemi da parte di questa politica, che vorrebbe bypassare chi rappresenta le istituzioni ed è chiamato con il proprio lavoro a tutelare l’interesse dei territori umbri, non ci interessa. Troviamo inaccettabile andare direttamente al Consiglio dei ministri o al ministero delle Infrastrutture a chiedere la realizzazione del semisvincolo così come concepito, nonostante i pareri negativi”.

Lo afferma il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Maria Grazia Carbonari, in una nota sullo svincoli di Scopoli che porta anche la firma del consigliere comunale M5S Fausto Savini.

“Non avevamo dubbi – aggiunge Carbonari – che all’appello del consigliere Claudio Ricci avrebbe risposto il Pd, nella persona del consigliere Giacomo Leonelli, senza se e senza ma, per attaccare le istituzioni e più precisamente il soprintendente Gizzi”.

Una posizione che per il consigliere regionale rappresenta “un esempio negativo per quanto riguarda il rispetto delle istituzioni.

Un esempio negativo che viene proprio da chi invece per primo dovrebbe dare esempio di correttezza ed onestà intellettuale e politica”.

Maria Grazia Carbonari ricorda che “dello svincolo di Scopoli il Movimento 5 Stelle si è occupato in modo responsabile subito dopo aver appreso della bocciatura da parte dei soprintendenti e conseguentemente del Mibac, cercando di trovare una soluzione che vada incontro alle esigenze ambientali e allo spirito della mozione approvata nel consiglio comunale di Foligno l’8 ottobre e che recita: ‘si impegna il sindaco e la giunta comunale ad adottare ogni iniziativa finalizzata al superamento del provvedimento con cui il Mibac ha espresso parere tecnico negativo alla approvazione del progetto definitivo presentato dalla società Quadrilatero spa per la realizzazione dello svincolo di Scopoli al fine di realizzare tale importante infrastruttura’”.

Secondo Carbonari “al parere contrario doveva corrispondere un’azione che tenesse conto del rispetto dei ruoli istituzionali, mirata a portare sul tavolo della Soprintendenza e del ministero della Cultura proposte concrete per alleviare l’impatto ambientale così da superare i pareri negativi della Soprintendenza (che per due volte e con due soprintendenti diversi ha bocciato il progetto) e dei tecnici del Mibac, e non tesa ad attaccare il lavoro della Soprintendenza come fatto fino ad ora da parte dei politici locali”.

“Credo – conclude – che l’accessibilità ai territori della Val Menotre sia comunque importante ma questo si potrebbe ottenere realizzando la sola uscita ed eliminando l’ingresso che è poi l’oggetto del diniego sia dei soprintendenti che del ministero.

Questa a oggi è l’unica soluzione che coniuga il rispetto per l’ambiente e le esigenze del territorio ed oggi, durante la seduta dell’Assemblea legislativa, lo ribadiremo in Aula durante la discussione della mozione Ricci”.

 

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