Rifiuti a Foligno: è vera conversione quella dell’amministrazione?

Gestione rifiuti Foligno, replica consigliere M5s Savini

Rifiuti a Foligno: è vera conversione quella dell’amministrazione?
Alle dichiarazioni dell’assessore Angeli in seconda commissione di un cambio di passo nella differenziata e verso la tariffa puntuale risponde il capogruppo M5S Savini

da Fausto Savini (Capogruppo M5S, Consiglio comunale di Foligno)
“L’assessore con delega alle politiche ambientali Graziano Angeli ha fatto outing e all’interno dell’amministrazione comunale di Foligno si è iniziato finalmente a parlare di concetti come tariffa puntuale, raccolta differenziata spinta e cambiamento nel sistema di gestione dei rifiuti organici. Una presa di coscienza, quella della Giunta folignate, acellerata però dall’aumento dei costi del conferimento in discarica in vista della chiusura di Sant’Orsola e non in funzione di una diversa e moderna visione del complessivo ciclo di gestione”. Questo il commento rilasciato lunedì dal capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio comunale Fausto Savini al termine della seduta in seconda commissione, indetta sul tema della raccolta differenziata e che ha visto l’audizione dell’assessore Angeli.

“Noi del MoVimento insieme ai vari comitati di cittadini e associazioni del territorio, primo fra tutti il Coordinamento Rifiuti Zero Umbria – continua Savini – siamo da sempre impegnati nella divulgazione e promozione di una corretta gestione dei rifiuti all’interno di un’economia circolare virtuosa, limitandone al massimo la produzione e chiudendo la filiera della raccolta con un riciclo effettivo dei materiali per il reinserimento di questi nel ciclo di consumo e produzione , riducendo così al minimo il conferimento in discarica, sovente causa di inquinamento ambientale atmosferico e delle falde acquifere come abbiamo in questi ultimi tempi avuto prova manifesta nel caso Gesenu”.

Stando alle dichiarazioni dell’assessore riportate anche in alcuni articoli apparsi sulla stampa locale, oggi sembrerebbe che, finalmente, il concetto di riduzione drastica del conferimento in discarica abbia attecchito anche all’interno dell’amministrazione della nostra città e dell’ATI 3 alla quale Foligno appartiene, ma questa annunciata pianificazione, partita così in ritardo, su raccolta differenziata e adozione di una tariffa puntuale è il frutto di una repentina conversione sulla via di Damasco del Partito Democratico alla salvaguardia ambientale e la tutela della salute dei cittadini o sono invero altre le ragioni che spingono la Giunta a premere sul pedale dell’acceleratore?

“Noi temiamo – aggiunge il consigliere M5S – che le vere finalità del nuovo piano di raccolta e riciclo siano essenzialmente economiche, c’è infatti la paura dell’aumento dei costi che a breve verrà determinato dalla saturazione della discarica di Sant’Orsola nel comune di Spoleto (che oggi ci permette di conferire indifferenziato a 15 euro circa la tonnellata) che costringerà il comune a cambiare sito con costi decisamente più elevati con un minimo che parte dai 65 euro circa a tonnellata, una differenza notevole che rischia di mandare in crisi l’intero sistema.

E temiamo anche, perché troppo spesso anche qui suffragati dalla realtà oggettiva, che per risolvere problemi oggettivi si parta con le buone intenzioni per poi arrivare a percorrere scorciatoie pericolose per gli interessi dei cittadini come la produzione dei CSS che, è vero, porterebbe ad un minore conferimento in discarica ma che significherebbe incenerire nei termovalorizzatori (o ancor peggio nei cementifici) con il conseguente aggravio per la salute .

“Come M5S – conclude Fausto Savini – speriamo solo che non si tratti di mere dichiarazioni di facciata e che si proceda celermente a quel cambio di passo verso l’economia circolare e la strategia Rifiuti Zero che da tempo immemorabile auspichiamo. Se questo è il caso ribadiamo la nostra disponibilità a collaborare per trovare soluzioni sempre più efficienti che vadano nella citata direzione. Noi, come al solito, vigileremo su tutti i passaggi e ci opporremo ad ogni tentativo di cambiamento di programma che non sia economicamente virtuoso e che manchi di rispetto per l’ambiente e la salute dei cittadini”.

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