Marcello Zuinisi su incendio campo Rom ennesimo attentato razzista?

Raso al suolo campo Sinti, Rom organizzano manifestazione a Foligno

Marcello Zuinisi su incendio campo Rom ennesimo attentato razzista?

Alle ore tre di stanotte un incendio ha distrutto due roulotte dove vivono alcune famiglie in località Sant’Eraclio, Comune di Foligno. Fortunatamente Piani Armando, sua moglie, La Fleur Fiorello e tutti i familiari si sono svegliati riuscendo a sfuggire alle fiamme: persi nel rogo tutti i loro beni.

Marcello Zuinisi, legale rappresentante dell’Associazione Nazione Rom (ANR) ha immediatamente contattato il Comandante dei Carabinieri di Foligno chiedendo di conoscere le cause del rogo. Siamo di fronte all’ennesimo attentato di carattere razzista? Sul posto non sono state al momento trovate tracce di un innesco partito dall’esterno delle roulotte. Lo stesso Armando ha riferito di notte, ai Vigili del Fuoco, come una possibile causa del rogo sia stata una stufetta lasciata accesa.

Certo che le coincidenze sono inquietanti. ANR insieme alle famiglie di Sant’Eraclio, in data 18 febbraio 2019, aveva chiesto ed ottenuto un incontro con l’Assessore al Sociale del Comune di Foligno Maura Franquillo convocato proprio stamani, alle ore 11.15,c/o l’ Area Diritti di Cittadinanza (III° piano) in Via Oberdan.

Il 20 febbraio 2019 era stato ottenuto un importante incontro al Viminale con il Prefetto Matteo Piantedosi Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno per discutere della situazione vissuta dalle famiglie di Foligno ed in Italia. Rom Sinti Caminanti (RSC) subiscono da mesi sgomberi senza inclusione e politiche di cui si è promotore il Ministro Matteo Salvini attraverso un ordine: “ruspa”.

Tra le richieste portate al Prefetto Piantedosi la trasmissione di una denuncia d’ufficio, alla Magistratura Inquirente contro ilConsigliere Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini Capogruppo della Lega Nord con Salvini, rei di aver chiesto, proprio in questi giorni, attraverso una mozione presentata alla Giunta, il censimento etnico dei cittadini RSC nella Regione Umbria.

Report dell’incontro è stato già trasmesso con posta elettronica certificata al Prefetto di Perugia, al Sindaco di Foligno ed al Presidente Catiuscia Marini. Una questione di cui si è occupato lo stesso Tg3 Regionale con un servizio specifico trasmesso in televisione il 21 febbraio 2019.

Una pratica illegale in Italia ed Europa: gli ultimi censimenti etnici di Ebrei e Rom avvennero sotto il regime nazista e fascista instaurato in Germania ed Italia da Adolf Hitler e Benito Mussolini. Si applicavano le “leggi in difesa della razza” e si contestava una “pericolosità sociale” alle minoranze etniche e religiose. Dopo arrivarono rastrellamenti, deportazioni e campi di sterminio.

I Consiglieri della Lega, hanno perseverato, successivamente nella loro propaganda razzista, continuando a definire con l’aggettivo ed il sostantivo “nomadi” i cittadini di etnia RSC. In Europa ed in Italia, secondo le osservazioni della Commissione Europea, soltanto l’1,8% dei dodici milioni di cittadini RSC presenti in tutti e ciascuno gli Stati sono “nomadi”. Il 98,2% di questi cittadini sono “stanziali” da centinaia di anni, come le famiglie Sinti di Sant’Eraclio a Foligno.

E’ stata richiesta l’applicazione della “Direttiva Piantedosi inviata dal Ministero dell’Interno a tutte le Prefetture, il 1 settembre 2018. Essa prevede percorsi di protezione sociale ed inclusione abitativa per tutti quei soggetti in condizione di fragilità interessati da provvedimenti di sgombero, tramite sinergie interistituzionali da attivarsi con il coinvolgimento di Regioni, Enti Locali, Associazioni.

Chiediamo alle Forze dell’Ordine di compiere indagini approfondite sulle origini dell’incendio di Sant’Eraclio ed alle istituzioni locali di offrire urgentemente una concreta sistemazione abitativa per le famiglie che hanno perso tutti i propri beni nell’incendio di stanotte.



Valerio Mancini

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