“Mala” movida: non sono i vigili a rallentare gli interventi

Il Sindaco afferma che sta trattando con i vigili per ottenere un aumento dei controlli: ma non assume personale né definisce obiettivi ed azioni.
Non può scaricare su altri le responsabilità dell’Amministrazione

Il Sindaco ha pubblicamente affermato che sta trattando con i vigili per ottenere un aumento dei controlli: UILFPL, CSA e SULPL non accettano che passi l’idea che se non ci sono sufficienti controlli la responsabilità sia dei vigili. Non è assolutamente così e serve fare chiarezza.

La realtà è che non c’è una chiara programmazione degli interventi, i quali in alcuni casi sono addirittura contraddittori o non garantiscono né la sicurezza degli operatori di polizia né, di conseguenza, dei cittadini. Prendiamo ad esempio l’ordinanza per prevenire e contrastare l’abbandono dei contenitori di vetro sul suolo pubblico a tutela della sicurezza delle persone; tale ordinanza consente la somministrazione in contenitori di vetro ma obbliga i gestori a vigilare affinché tali contenitori non vengano asportati dagli avventori o da soggetti esterni. In compenso capita che il venerdì sera le strade cittadine siano piene di contenitori di vetro lasciati nei sacchi della spazzatura dai residenti, visto che il 2° e 4° sabato di ogni mese è previsto il ritiro del vetro da parte della VUS. La realtà è che nelle scorse settimane sono stati già effettuati controlli congiunti con contingenti adeguati di vigili ed operatori della Polizia di Stato ed i sindacati non hanno avuto nulla da eccepire.

Quello che manca è una programmazione delle attività; mancano obiettivi chiari ed un piano di azioni costante nel tempo, che metta le forze dell’ordine in condizioni di intervenire in sicurezza. Si dovrebbe lavorare su questo. Il confronto con i sindacati è troppo lento e le soluzioni, anche su questo versante, non arrivano.

L’Amministrazione ha concentrato la trattativa sugli aspetti economici ma la Giunta ha detto no alla richiesta dei sindacati di ripristinare i livelli retributivi del passato prevedendo il recupero di quanto tagliato dopo il 2012. Ha continuato a dire no anche quando il sindacato ha proposto di restituire quanto tolto ai lavoratori ripartendolo un triennio. Si tratterebbe di poche migliaia di euro l’anno. Ci sono voluti due mesi di trattative per concordare alla fine (tra l’altro solo a voce, per il momento) che le risorse disponibili siano riconosciute in maggior parte a chi effettua più servizi di controllo, come già avviene da tempo, ad esempio, a Perugia e Spoleto e come avveniva fino al 2012 anche a Foligno: un passo avanti, va detto, reso possibile grazie all’impegno della Comandante.

CSA, UILFPL e SULPL confidano che ognuno voglia farsi carico delle proprie responsabilità. I vigili non si sono mai tirati indietro né lo faranno in futuro ma di certo non si può pretendere di mandarli allo sbaraglio senza un’adeguata organizzazione, senza organici sufficienti e senza la dovuta chiarezza circa il loro effettivo ruolo.

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