Maggioranza e questione pregiudiziale, continua la guerra Pd a Montefalco

Maggioranza e questione pregiudiziale, continua la guerra Pd a Montefalco

Maggioranza e questione pregiudiziale, continua la guerra Pd a Montefalco

La maggioranza ha annunciato di voler sollevare questione pregiudiziale sul suo stesso ordine del giorno. 

Ha dell’incredibile quanto accaduto ieri l’altro a Montefalco, in sede di commissione bilancio. Il Presidente della Commissione Daniele Morici è stato attaccato verbalmente in modo molto pesante da un esponente della maggioranza, che ha letteralmente perso le staffe, disturbando il lavoro della commissione.

Non è la prima volta che accadono fatti di questo tipo: “nei mesi scorsi – affermano i consiglieri del gruppo Siamo Montefalco – il soggetto in questione ci ha abituati a vere e proprie scenate nel bel mezzo delle sale del palazzo Comunale; è irritato dal fatto che educatamente chiediamo chiarimenti, documentazione e tutto quanto occorra alla nostra attività di controllo sugli atti amministrativi. Ieri però si è passato il segno e il motivo di tanto clamore è assurdo quanto banale”.

La commissione si riuniva per esaminare i documenti del bilancio consolidato, da approvare nel prossimo Consiglio Comunale, fissato per martedì 15 ottobre.

In sede di commissione la maggioranza ha annunciato che in Consiglio, il punto non sarà discusso. Infatti, com’è stato messo agli atti del verbale della commissione, l’amministrazione intende appellarsi all’art. 13 comma 1 del regolamento dell’organo consigliare, che permette di sollevare questione pregiudiziale su punti all’ordine del giorno del Consiglio.

Si tratta di una norma a tutela della minoranza e non di chi amministra. È assurdo che sia la maggioranza ad appellarcisi, soltanto per evitare il confronto aperto. Come si può fare opposizione al proprio stesso ordine del giorno?”.

È stata questa osservazione a suscitare la reazione scomposta da parte dell’esponente della maggioranza.

Comunque, tra un’escandescenza e un’altra, l’assurda spiegazione fornita dall’assessore è che i documenti del bilancio consolidato, pur essendo stati tutti preparati, sarebbero dovuti essere messi a disposizione dei consiglieri con almeno 20 giorni d’anticipo rispetto alla data del Consiglio Comunale e che, pertanto, la discussione di quel punto sia da rimandare alla seduta successiva, che, guarda caso, cadrà dopo la data delle imminenti elezioni regionali.

In pratica, gli esponenti di maggioranza affermano di non aver avuto tempo a sufficienza per studiare i documenti di bilancio da loro stessi elaborati. Siamo all’assurdo! Sembra davvero di essere in un dramma teatrale.

È evidente come la vera intenzione di chi amministra l’ente, a pochi giorni dalle elezioni regionali del 27 ottobre, sia semplicemente quella di arrampicarsi su specchi sempre più scivolosi, pur di evitare il confronto pubblico, politico e aperto in sede di Consiglio sul tema del bilancio consolidato.

Come già detto in commissione, la posizione della minoranza è chiara: noi siamo pronti fin da subito ad affrontare la discussione sui documenti del bilancio consolidato e invitiamo la maggioranza a fare lo stesso, anziché appellarsi a un articolo del regolamento consigliare che esiste a tutela di chi fa opposizione e non di chi amministra.

Soprattutto, è inaccettabile che la maggioranza sollevi questione pregiudiziale sulla base del ritardo nella consegna dei documenti, visto che il T.U.E.L. art. 151 comma 8 fissa la scadenza per l’approvazione del consolidato al 30 settembre di ogni anno e che pertanto tale scadenza è stata già disattesa. Ora si vogliono persino allungare i tempi.

È come dire che, essendo in ritardo di alcuni giorni, la discussione in Consiglio non si può tenere, ma dovrà tenersi nel Consiglio successivo.

La redazione del bilancio consolidato è una cosa seria non una farsa, come dimostra di credere la maggioranza. Si tratta di una scadenza fondamentale nella vita amministrativa di un ente, in quanto consente di verificare in modo preciso e veritiero l’andamento della sua situazione finanziaria, che, nel caso di Montefalco, mostra purtroppo un progressivo deterioramento rispetto a quanto già emerso lo scorso 20 maggio, in sede di rendiconto.

È evidente che il disavanzo di 1,6 milioni è solo una minima parte dei problemi finanziari del Comune: consolidare il bilancio significa, in termini tecnici, nient’altro che integrare in esso tutte le attività in entrata e uscita derivanti dal bilancio di società municipalizzate o partecipate del Comune.

Nel caso di Montefalco, l’unica partecipazione rilevante si ha in quota VUS Spa, verso cui, come noto, il Comune risulta pesantemente indebitato, nonché in grave ritardo con i pagamenti.

Dai documenti che la maggioranza si rifiuta di esaminare

Dai documenti che la maggioranza si rifiuta di esaminare pubblicamente, emerge un quadro molto peggiorativo rispetto rispetto al Rendiconto2018 ed è per questo motivo che si preferisce non affrontare la discussione pubblica. Noi crediamo invece che i cittadini debbano sapere in che condizioni si trova davvero il Comune, indipendentemente dal fatto che l’ex Sindaco Tesei, sia ora candidata alle imminenti elezioni regionali.

Da parte del Sindaco Titta e dell’amministrazione

Da parte del Sindaco Titta e dell’amministrazione non c’è dubbio che, a pochi giorni da queste elezioni, arrivare a sollevare questione pregiudiziale per non discutere dell’ordine del giorno che loro stessi hanno portato in Consiglio, equivale sul piano politico e amministrativo a un atto gravissimo, che di fatto palesa a noi consiglieri di minoranza, agli impiegati dell’organico del Comune e a tutti i cittadini la reale gravità della situazione in cui versano le finanze dell’ente.

Ci auguriamo che martedì prossimo, quando ci sarà il Consiglio Comunale, la maggioranza cambi idea e si assuma davvero le sue responsabilità, anziché arrivare ad attuare simili assurdi giochetti: noi siamo pronti a parlare del bilancio consolidato e non abbiamo a sollevare alcuna questione di pregiudizio.

Comunicato stampa del gruppo consigliare Siamo Montefalco

12 ottobre 2019

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