Inaugurata la casa della salute a Trevi

Continuità assistenziale 24 ore su 24; unico punto di accesso a tutta la rete dei servizi sanitari; una migliore integrazione professionale delle professioni sanitarie e socio sanitarie; potenziamento delle cure domiciliari e delle attività ambulatoriali; messa in rete in una unica banca dati di tutte le informazioni sanitarie dei pazienti. Queste le principali caratteristiche della Casa della salute di Trevi, una delle più moderne ed innovative, inaugurata oggi.

Qui opereranno i medici di medicina generale, gli specialisti, i medici della continuità assistenziale e i pediatri di libera scelta, infermieri, ostetriche, assistenti sociali. In prospettiva sarà attivato anche un progetto di telemedicina per la gestione di alcune patologie croniche. È anche ipotizzata la possibilità di far vita ad una struttura di cure intermedie e posti letto “per il sollievo”. Infine si opererà anche per verificare una convenzione con l’Università degli Studi di Perugia per la organizzazione e gestione presso la Casa della salute per specializzandi della Facoltà di Medicina e chirurgia. “Il cuore, ed anche la sfida alla base della riforma del nostro sistema sanitario sta nell’offrire ai cittadini luoghi di grande qualità, modernità ed efficienza per ciò che riguarda la medicina territoriale e che si distinguano dagli ospedali”.

È quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che ha partecipato alla inaugurazione della Casa della salute di Trevi, definita dalla stessa presidente “un punto d’orgoglio del sistema sanitario regionale”. “Con questa nuova struttura – ha proseguito – si realizza anche una nuova organizzazione sanitaria che va nella direzione di offrire ai cittadini un luogo accessibile e riconoscibili per tutto ciò che riguarda la medicina territoriale.

Più questo luogo sarà in grado di garantire ai cittadini risposte alle domande di salute ed alle cure primarie, più tutto il sistema sanitario regionale ne beneficerà, alleggerendo il peso che grava sui presidi ospedalieri che devono invece poter rispondere esclusivamente alle esigenze della cronicità”. “Il nostro sistema sanitario nazionale – ha concluso Marini – si distingue dal resto dei sistemi europei perché al di là del problema della cura, si pone soprattutto l’obiettivo di promuovere la salute. Obiettivo che anche per noi, in Umbria, resta assolutamente prioritario”.


Valerio Mancini

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