Il partigiano Enrico Angelini, 90 anni, è tornato a Raticosa di Foligno per cancellare la svastica

FOLIGNO – Alla notizia che la cascina di Radicosa, uno dei luoghi simbolo della resistenza folignate, era stata oltraggiata da mani ignote con il disegno di una svastica, il partigiano della Brigata Garibaldi, Enrico Angelini, classe 1925, ha voluto reagire operativamente allo scempio perpetrato su quel muro.

E così, incurante dei suoi 90 anni, si è recato questa mattina a Radicosa, sperduta località montana al confine tra il Comune di Foligno con quello di Trevi, armato di sverniciatori, spazzola a ferro e detergenti. Una volta giunto a Radicosa, Angelini non ha potuto trattenere la sua commozione ed ha pianto, perché in quel luogo lui c’era stato tra la fine del 1943 e i primi mesi del 1944, in particolare in quella tragica notte tra il 2 e il 3 febbraio del ’44, quando scampò miracolosamente al rastrellamento nazista, che vide la cattura su quelle montagne di 24 giovani partigiani, molti dei quali trovarono la morte nel campo di concentramento di Mauthausen.

Subito dopo, Angelini ha provveduto a sverniciare la svastica disegnata da ignoti sul muro della cascina, raschiando con le sue mani l’offensivo simbolo del nazismo.

“Vorrei sperare che ad oltraggiare questo luogo – ha commentato a bassa voce l’anziano partigiano – sia stato qualche giovane esaltato che magari ignora la nostra storia, e che faccia in tempo a ravvedersi.” “Chiunque sia stato – ha aggiunto Angelini – ha tentato di cancellare la storia recente della nostra città; io, invece, ho voluto semplicemente cancellare un’offesa insensata, per riaffermare il valore della memoria storica, nella speranza che la targa commemorativa sia presto ricollocata al suo posto.”

Ma l’energico partigiano folignate ha anche portato con sé una rosa rossa, che ha incastonato nel telaio di legno dove era stata asportata la targa posta in ricordo di Radicosa, per riaffermare con un semplice gesto l’affetto che lo lega a quel luogo e a quanti vi hanno trovato la morte 72 anni fa.

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12 Commenti

  1. Portiamoli nelle piazze, nelle scuole. Facciamo conoscere queste testimonianze, le poche rimaste visto l’età. Diciamo ai giovani cos’era la resistenza in quel periodo. Morire per essere liberi. Complimenti a questo grande compagno

  2. Il coraggio nella vita è un magnifico miscuglio di trionfo e tragedia.(J.F.Kennedy). Grazie Enrico, l’età non ha offuscato la tua volontà.

  3. Penso che a Radicosa,insieme a questo grande uomo,ci sarebbe dovuto essere tutto il popolo italiano.W i Partigiani ..quelli che lo sono stati veramente,come il mitico Enrico Angelini,e quelli che (nati nel dopoguerra )lo sono nella vita di tutti i giorni….

  4. Sono onorato di chiamarmi ENRICO come te per quello che ai vissuto i tempo di guerra per rendere un Italia libera io mi inchino al tuo coraggio che ai avuto è che on cora oggi ai dimostrato sei grande Enrico Angelini Dio ti benedica Saluti Enrico da napoli

  5. Grazie caro amico e fratello mio, io ti vedo come un giovane ventenne perchè chi crede ancora ai valori della libertà, la libertà per la quale hai lottato e lotti ancora, è e resta sempre giovane. Avrei voluto stare accanto a te nel pulire quell’ orrendo segno di morte. Ti ringrazio per quello che hai fatto e fai ancora per la libertà, la giustizia, l’uguaglianza. L’aria di libertà che si respira tra queste tue colline è opera anche tua e del Creatore, Papà di tutto e di tutti…. e noi siamo tutti fratelli. Grazie Enrico

  6. Se penso a quanti come questo Signore hanno sofferto in gioventù per garantirci una Italia libera e democratica mi vengono le lacrime agli occhi!Migliaia di giovani sono morti per combattere la barbarie nazista e l’unico modo di dir loro GRAZIE è a mio avviso il rispetto dei testimoni ancora -grazie a Dio con noi- ed il ricordo imperituro che ci deve accompagnare per tutta la vita onorando tutti questi giovanissimi MARTIRI!

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  1. Morto Enrico Angelini partigiano che cancellò svastica a Radicosa

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