Comune di Foligno, riorganizzazione a passo di gambero

 
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A poche settimane dall’avvio della riorganizzazione della macchina comunale viene già smembrata la nuova area per lo sviluppo tecnologico. Da fiore all’occhiello a nuovo esempio di frammentazione dei servizi.

Ennesima tappa nella riorganizzazione della macchina comunale. La Giunta, con la delibera di giunta comunale n. 209 del 21 maggio 2015, smembra la nuova Area servizi informativi e infrastrutture tecnologiche a poche settimane dalla creazione: i sistemi informativi vengono aggregati all’Area formazione e sport (fino al 2014 facevano capo all’Area servizi generali); le reti tecnologiche all’Area Lavori Pubblici. La nuova area, secondo il Sindaco, doveva essere il fiore all’occhiello della riorganizzazione; era la prima area ad essere istituita in tutta la regione. Avrebbe dovuto gestire tutti i servizi informatici ma anche tutta la telefonia, la pubblica illuminazione, la rete wifi e tutti i servizi di informazione interna tra i dipendenti e tra l’Ente e i cittadini. Tutto andato in fumo nel giro di pochi giorni. Oggi scopriamo non solo che di quest’area si può fare a meno ma che addirittura si ritiene opportuno frammentare le relative funzioni su più aree, tutt’altro che omogenee.

Le organizzazioni sindacali già avevano espresso perplessità in merito alla riorganizzazione complessiva della macchina comunale e chiesto al Sindaco un incontro per chiarire le rispettive posizioni. Tale incontro ad oggi ancora non è stato concesso, nonostante l’invio di un sollecito. In compenso la recente sentenza che ha riconosciuto la qualifica dirigenziale ad un lavoratore dell’Ente ha portato l’Amministrazione a rivedere radicalmente, senza alcun confronto con i lavoratori ed il sindacato, quanto fatto negli ultimi mesi: sarebbe stato opportuno assumere un comportamento prudenziale, visto che già una sentenza aveva riconosciuto la qualifica dirigenziale al lavoratore e solo a seguito di ricorso dell’Ente era stata disposta una sospensione temporanea.

L’Amministrazione, ora, torna indietro con un intervento urgente e disorganico che porta ad una organizzazione addirittura peggiore di quella che voleva migliorare. Allo stesso tempo, ad una prima fase di mobilità obbligatoria è seguita una mobilità volontaria che ha generato problemi di organico in altri servizi; ed ora si parla di un’ulteriore mobilità per coprire i nuovi buchi, al termine della quale sarà probabilmente necessario riorganizzarsi ulteriormente in un processo senza fine.

La RSU del Comune di Foligno e le organizzazioni sindacali UILFPL, FPCGIL, FPCISL, CSA e SULPL auspicano che il Sindaco voglia fermarsi un attimo a riflettere, incontri il sindacato ed acquisisca finalmente quel contributo che può di certo dare un senso a questa ennesima riorganizzazione.

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