Buone nuove per le Officine di Foligno, Trenitalia punta sull’Umbria

Buone nuove per le Officine di Foligno, Trenitalia punta sull’Umbria

Buone nuove per le Officine di Foligno, Trenitalia punta sull’Umbria

Entro il 2021 grandi cose dovrebbero accadere in Umbria. Per Trenitalia ed il Gruppo Ferrovie dello Stato, il cuore verde d’Italia rappresenterebbe dunque un importante pezzo di un mosaico fatto di storia, professionalità e strategia aziendale. La Fit Cisl ha infatti reso noto, tramite un comunicato a firma del Segretario Regionale Fit Cisl Fabio Ciancabilla, che a Foligno si ripareranno ed aggiorneranno i treni regionali del presente e del futuro.

L’approvazione da parte del Cda del Gruppo Ferrovie dello Stato dovrebbe giungere entro la fine dell’anno in corso, ma sembrerebbe essere ormai solo una mera formalità. Gli effetti del progetto di potenziamento dell’Officina Manutenzione Ciclica (OMC) di Foligno si dovrebbero vedere entro il 2021.

Il progettoin questione” – si legge nel comunicato – “prevede la realizzazione di alcuni binari lunghi atti ad accogliere materiale rotabile del tipo ETR Jazz e Pop”.

Che cosa significa? Semplicemente che se prima di questo intervento le officine rischiavano di trovarsi con carenza di commesse lavorative, e a rischio licenziamenti, adesso si apre un futuro quanto mai ottimistico. Questo perché in ferrovia la direzione presa da quasi tutte le amministrazioni ferroviarie europee (compresa la nostra) è quella di puntare sugli elettrotreni, ossia complessi bloccati non più composti da grossi locomotori trainanti carrozza prove di motorizzazione.

La formula dell’elettrotreno piace particolarmente sui mezzi destinati al trasporto regionale e metropolitano. La possibilità di avere molteplici motori di minore peso, consumo e dimensioni, va a tutto vantaggio dello spazio utile a bordo, del confort e dell’economia di esercizio sia in ottica aziendale che in quella ecologica. Tant’è che ormai da anni in Italia gli ultimi modelli di treni regionali ad essere entrati in servizio, denominati “Jazz”, e gli ancor più recenti “Rock” e “Pop” rientrano appunto nella categoria degli elettrotreni.

Il punto debole delle officine di Foligno era fino ad oggi il fatto di non poter accogliere in lavorazione tali elettrotreni poiché gli spazi e le attrezzature attualmente esistenti consentono di lavorare solo su locomotori tradizionali.

Dato che il rinnovamento della flotta regionale dell’Umbria è chiaramente solo una questione di tempo, e che già da anni nella nostra regione operano i “Jazz”, la carenza di cui sopra metteva a serio rischio il futuro delle OMC di Foligno in quanto la manutenzione dei soli locomotori tradizionali, peraltro in via di diminuzione, avrebbe comportato una sicura contrazione nelle commesse affidate a Foligno. Inoltre, come oggi accade sia per i “Jazz”, che per le carrozze dei treni regionali, il fatto di non poter operare su treni completi costringe a stendere orari di servizio in funzione dei turni delle officine dove questi mezzi possano effettuare le operazioni manutentive.

Per l’Umbria questo significa una ahimè consolidata routine che vede treni pagati dalla regione Umbria dover effettuare trasferte verso le officine di Ancona sia che si tratti di manutenzione ciclica (paragonabile al tagliando dell’auto), che di riparazioni ordinarie e straordinarie.

Il tutto a scapito dell’utenza le cui esigenze devono necessariamente tenere conto di queste “trasferte” di materiali.  Tra l’altro non è sempre possibile giungere ad un perfetto equilibrio tra le esigenze di servizio e quelle dell’utenza, ed allora sovente si procede alla sostituzione dei mezzi umbri in officina ad Ancona, con altro materiale fermo nelle officine marchigiane per altri motivi, e pertanto non sempre in condizioni di perfetta efficienza. Il progetto di potenziamento di Trenitalia dovrebbe finalmente consentire il superamento di entrambi i problemi.

Infatti il comunicato della Fit Cisl spiega: “In un contesto in cui nei vari contratti di servizio tra Trenitalia Spa e le varie regioni si stanno garantendo servizi di trasporto su ferro tramite nuovo materiale di tipologia ETR tra cui i treni Jazz e Pop a scapito dei treni dotati di un locomotore, la realizzazione di questo investimento nella OMC di Foligno risulta essere strategico e determinante per il futuro”.

Ci attendiamo, inoltre, anche risvolti positivi in termini occupazionali sia in ambito Trenitalia Spa che per le ditte degli appalti ferroviari coinvolti. La scrivente seguirà con attenzione che l’iter annunciato dalla dirigenza Trenitalia prosegua senza intoppi inattesi” – conclude Fabio Ciancabilla.

di Alexandru Cenusa

Valerio Mancini

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