A Foligno Festa dell’Europa con l’applauso di 500 studenti a Rita Borsellino

FOLIGNO – “Europa significa porte aperte, collaborazione, scambio di opportunità e regole comuni. Quello che si è fatto in 50 anni è un lavoro straordinario. E si deve continuare a costruire, anche a piccoli passi. L’importante è che siano passi in avanti”. Lo ha detto oggi a Foligno, in concomitanza con il 65° anniversario della dichiarazione Schuman, Rita Borsellino, intervenuta alla seconda edizione della Festa dell’Europa ideata da Pippo di Vita e promossa da Kiwanis Club Foligno, Comune e Ite Scarpellini. Una Festa con al centro centinaia di studenti di dieci scuole di Foligno, Bastia Umbra e Deruta, presenti alla cerimonia di apertura in piazza della Repubblica e a palazzo Trinci, per l’esposizione dei lavori prodotti nell’anno scolastico. Poi, all’auditorium San Domenico, riflettori puntati sul convegno “L’Europa che verrà: Solidarietà, Cittadinanza e Legalità”, che ha dato il nome alla giornata.

A coordinare gli interventi è stato il dirigente scolastico Lucio Raspa. “Abbracciamo con entusiasmo la Festa dell’Europa, tanto che stiamo pensando di farla diventare istituzionale”, ha detto il vicesindaco Barbetti, a dimostrazione del legame fra il Comune umbro e l’Europa. Presente anche Daniela Ramacci dell’Ufficio per l’Italia al Parlamento Europeo, che ha invitato “i giovani a credere nell’Europa, perché è nelle vostre mani”. Una spinta è arrivata anche dal Generale di Brigata Luca Covelli, comandante Centro Selezione e Reclutamento: “L’Europa siamo noi e insieme, con impegno e idee, può essere migliorata”.

E per riuscirci, il Vescovo di Foligno Gualtiero Sigismondi ha accostato il valore della solidarietà. Prima dei relatori del convegno hanno portato il loro saluto anche la dirigente dell’Ite Scarpellini Giovanna Carnevali, che ha invitato i giovani a “dialogare, conoscere e essere informati”, e Mariano Pizzo, presidente del Kiwanis. Proprio il club folignate si è impegnato ancora nell’organizzazione della Festa perché “crediamo che l’Europa possa essere possibilità per la crescita dei giovani”. Spazio poi ai relatori che hanno parlato a 360 gradi di solidarietà, cittadinanza e legalità. Nell’ordine lo hanno fatto Paolo Meucci, Raul Pelletti e Rita Borsellino, già eurodeputato e sorella del magistrato Paolo, ucciso con la scorta a Palermo nella strage di via d’Amelio il 19 luglio 1992. “L’indifferenza viene fuori dalla mancanza di conoscenza. L’Europa per troppo tempo è stata una illustre sconosciuta. Per questo è fondamentale capire e fare domande, per capire cosa è stato, cosa è e cosa dovrà essere”.La giornata dedicata all’Europa si è chiusa la sera con lo spettacolo Parole e musica per l’Europa e un ulteriore intervento, fra gli altri, di Rita Borsellino.

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