Le opere di Christian Tasso si uniscono autoritratti emotivi
📌 FLASH NEWS – A Foligno apre Nessuno escluso di Christian Tasso: circa 30 fotografie e gli autoritratti di un laboratorio con 35 partecipanti. La mostra, negli spazi de I Casalini, è gratuita e visitabile dal 2 ottobre all’8 novembre 2026.
La fotografia come occasione per conoscere le persone attraverso le loro esperienze, oltre le categorie con cui vengono abitualmente descritte. È il tema di “NESSUNO ESCLUSO”, la mostra di Christian Tasso inaugurata negli spazi de I Casalini a Foligno. L’esposizione è promossa e finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, con la curatela di Maggioli Cultura e Turismo, ed è aperta gratuitamente dal 2 ottobre all’8 novembre 2026.
Il percorso espositivo affianca la ricerca internazionale dell’artista ai lavori prodotti durante il laboratorio “Autoritratto Emotivo”, organizzato presso il Centro Italiano Arte Contemporanea (CIAC) di Foligno. L’iniziativa collega l’indagine sull’identità individuale a un’esperienza creativa che ha coinvolto realtà sociali del territorio.
Trenta opere da una ricerca internazionale
Sono circa 30 le fotografie di medio e grande formato presentate a Foligno. Le immagini appartengono a un progetto sviluppato in oltre 15 Paesi, tra cui Nepal, Cuba, Mongolia, Kenya, Paraguay ed Etiopia.
Christian Tasso lavora con pellicola analogica e sviluppa personalmente le fotografie in camera oscura. Questo metodo attribuisce un ruolo centrale ai tempi di realizzazione, alla materia e alla composizione dell’immagine.
La sua ricerca affronta le convenzioni attraverso cui viene rappresentata la diversità. Le persone fotografate partecipano alla definizione del ritratto, contribuendo al modo in cui la propria esperienza viene restituita visivamente. L’attenzione dell’artista si rivolge alla sfera personale, alle aspirazioni, al lavoro e ai rapporti affettivi, lasciando emergere la complessità della vita quotidiana.
Il laboratorio con le cooperative del territorio
Il progetto al CIAC ha coinvolto circa 35 giovani e adulti appartenenti a quattro realtà cooperative. Hanno partecipato La Locomotiva Cooperativa Sociale, con gli utenti dei centri semiresidenziali Il Laboratorio e L’Orizzonte; Ellelle Cooperativa Sociale, con Casadina, Pollicino e Quattro elementi; Comunità La Tenda Cooperativa Sociale, con il servizio per le dipendenze Caino; Dinamica Cooperativa Sociale, con La Serra di Borroni.
Nella prima fase, gli educatori museali hanno accompagnato i partecipanti nell’osservazione di alcune opere della collezione. Il confronto sulle emozioni suscitate dalle immagini ha costituito il punto di partenza per elaborare una rappresentazione di sé.
Parole, gesti, espressioni corporee e supporti visivi hanno alimentato il lavoro. Ciascuno ha scelto colori, forme e materiali collegati al proprio vissuto per comporre un autoritratto emotivo. L’attività era orientata a sostenere la conoscenza di sé, l’autostima e l’appartenenza al gruppo.
La costruzione condivisa del ritratto
Una seconda sessione, condotta da Christian Tasso, ha approfondito la ritrattistica collaborativa. Attraverso il dialogo con il fotografo, i partecipanti hanno preso parte alle scelte relative alla postura, all’ambientazione e alle modalità della propria rappresentazione.
Il laboratorio ha così applicato il principio della coautorialità visiva che caratterizza il lavoro dell’artista: il ritratto nasce dal contributo di chi fotografa e di chi viene fotografato. Una selezione degli autoritratti realizzati al CIAC è ora esposta a I Casalini accanto alle opere di Tasso.
Il sostegno della Fondazione
Monica Sassi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, ha spiegato che il sostegno alla mostra risponde alla volontà di valorizzare la persona e la relazione. Nelle sue parole, la fotografia offre uno spazio di ascolto e visibilità a percorsi differenti, aiutando a superare stereotipi e distanze.
La presidente ha inoltre richiamato il ruolo della cultura nell’inclusione, nella crescita civile e nella coesione della comunità. L’esposizione rende pubblico il percorso svolto e mette in contatto la ricerca artistica, le istituzioni culturali e le esperienze delle cooperative coinvolte.

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