Notte medievale e sfide tra le quattro Gaite a Bevagna
Bevagna, 12 giugno 2026 – Il Mercato delle Gaite 2026 a Bevagna, dal 17 al 28 giugno il borgo umbro ricostruisce, con rigore filologico e forte impatto scenico, la vita quotidiana compresa tra il 1250 e il 1350. L’impianto della manifestazione resta quello consolidato: arti e mestieri, mercati, cucina, spettacoli e competizioni tra i quattro quartieri cittadini, le Gaite San Giorgio, San Giovanni, Santa Maria e San Pietro. L’obiettivo è restituire, in forma immersiva, l’atmosfera nel pieno Medioevo comunale dove le strade, le piazze e le botteghe si trasformano in un grande palcoscenico urbano, con figuranti in costume, artigiani, musici e giocolieri animano ogni angolo del centro storico. Il Mercato delle Gaite è promosso dall’ente organizzatore locale, in sinergia con il Comune di Bevagna e con il sostegno di soggetti istituzionali e fondazioni del territorio.
L’edizione 2026 si apre mercoledì 17 giugno alle 21.30 in Piazza Filippo Silvestri, cuore monumentale di Bevagna. La cerimonia inaugurale prevede l’ingresso delle magistrature cittadine, la sfilata delle quattro Gaite e il giuramento del podestà, secondo un cerimoniale che richiama le antiche forme di governo comunale. A seguire è in cartellone lo spettacolo teatrale “L’inverno dell’anima”, primo appuntamento di una programmazione che alterna teatro, musica e performance di artisti di strada. Nei giorni successivi il calendario si sviluppa tra visite guidate, laboratori, antichi giochi, workshop e concerti, sempre con l’obiettivo di intrecciare divulgazione storica e intrattenimento. Ogni Gaita allestisce il proprio mercato medievale e riapre le botteghe dei mestieri: due attività artigiane per quartiere, ricostruite sulla base di fonti documentarie e iconografiche. Il pubblico può osservare da vicino processi produttivi ormai scomparsi, dalla lavorazione della carta alla fusione dei metalli, dalla tessitura alla preparazione di spezie e pigmenti.
Il sistema delle competizioni è il motore narrativo del Mercato delle Gaite. Le quattro fazioni si confrontano in quattro ambiti: cucina, mestieri, mercato e tiro con l’arco. Ogni prova è valutata da giurie specializzate, chiamate a esprimere un giudizio su fedeltà storica, qualità esecutiva e capacità di coinvolgimento. Le taverne di Gaita propongono menù ispirati a ricettari medievali, adattati alle esigenze contemporanee ma sempre attenti alla coerenza con le materie prime dell’epoca. Le botteghe dei mestieri, distribuite nel tessuto urbano, diventano luoghi di dimostrazione continua, mentre i mercati ricreano dinamiche di scambio, contrattazione e tassazione tipiche del XIII e XIV secolo. Il tiro con l’arco, infine, rappresenta la sintesi simbolica della rivalità tra le Gaite: disciplina di precisione, ma anche rito collettivo che chiama a raccolta l’intera comunità. Tutte le prove concorrono all’assegnazione del Palio, che incorona la Gaita vincitrice dell’anno.
Sabato 20 giugno, dalle 19 alle 23, Bevagna ospita la Notte medievale, novità assoluta dell’edizione 2026. Il borgo si trasforma in un teatro diffuso sotto il cielo estivo, con un programma che unisce arte, musica, danza, gastronomia e narrazione. Fulcro della serata è “Voci dal Medioevo”, percorso teatrale curato da Agape Teatro con la regia di Angelo Barone. Cinque luoghi del centro storico accolgono altrettante performance ispirate ai grandi autori medievali: Jacopone da Todi, Cecco Angiolieri, Francesco d’Assisi, Boccaccio e Dante Alighieri. Gli spettatori si muovono tra chiostri, cortili e piazze, seguendo un itinerario che intreccia testi poetici, monologhi e azioni sceniche. La Notte medievale è pensata come esperienza immersiva, capace di valorizzare il patrimonio architettonico di Bevagna e, al tempo stesso, di restituire la complessità culturale del Medioevo italiano.
Tra gli appuntamenti di rilievo del cartellone 2026 spicca lo spettacolo “Francesco. Il cantico”, in programma il 24 giugno alle 21.30 in Piazza Filippo Silvestri, con la regia di Giacomo Nappini. L’ingresso è gratuito. L’allestimento è reso possibile anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, che conferma così l’attenzione verso progetti di valorizzazione identitaria e di promozione del territorio. Nel complesso, il Mercato delle Gaite rappresenta per Bevagna un volàno di promozione turistica e, al contempo, un laboratorio permanente di educazione storica. La cura dei dettagli, la formazione dei figuranti, la collaborazione con studiosi e artigiani specializzati hanno trasformato la manifestazione in un riferimento nazionale nel campo delle rievocazioni. La dimensione competitiva tra le Gaite, pur accesa, resta incardinata in un forte senso di appartenenza comunitaria.
Domenica 28 giugno, ultima giornata di festa, la piazza torna a farsi silenziosa per la gara di tiro con l’arco tra le quattro Gaite. Dodici arcieri, tre per ciascun quartiere, si alternano sulla linea di tiro davanti a una folla che segue ogni scocco trattenendo il respiro. Il bersaglio è il tradizionale piattino di coccio, che, quando viene infranto, scatena cori, applausi e reazioni immediate del pubblico. Al termine della prova, le giurie sommano i punteggi ottenuti nelle diverse sezioni del concorso e, in un clima di grande attesa, viene proclamata la Gaita vincitrice del Palio 2026. La consegna del drappo chiude simbolicamente il cerchio di dieci giorni in cui Bevagna ha sospeso il tempo, tornando a vivere tra ricerca storica e partecipazione popolare il proprio Medioevo.



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