A Montefalco Ilaria Pilar Patassini porta Canto Conte, omaggio a Paolo Conte tra musica, poesia e paesaggio
di Antonella Valoroso
Un prato, le colline di Montefalco, il profilo dei vigneti e, quando il pomeriggio comincia lentamente a lasciare spazio alla sera, le canzoni di Paolo Conte. Non è una fantasia di un pomeriggio fine estate ma il programma del concerto che il 5 settembre alle 18 porterà la voce di Ilaria Pilar Patassini nello spazio delle Cantine Arnaldo Caprai nell’ambito del festival Suoni Controvento.
Canto Conte è un progetto nato dal desiderio di entrare nell’universo dell’Avvocato non attraverso la semplice rilettura del suo repertorio, ma lasciandosi guidare dalle atmosfere, dai personaggi, dalle storie e dalle molteplici suggestioni che abitano le sue canzoni. Perché quello di Paolo Conte è un mondo nel quale musica e poesia si incontrano con il cinema, la letteratura, il jazz, l’opera e l’arte visiva. Un mondo apparentemente lontano, sospeso tra atmosfere rétro, ironia, sensualità e memoria, eppure capace di conservare una sorprendente contemporaneità. È proprio questo universo che Pilar sceglie di attraversare con una sensibilità personale, portando in primo piano una dimensione forse meno frequentata della scrittura di Conte: quella femminile, sensuale, erotica, giocosa e francese.
Sul prato delle Cantine Caprai, il repertorio dell’Avvocato troverà così una nuova voce e una nuova prospettiva. Insieme a Patassini ci saranno Simone Sansonetti alla chitarra e Andrea Colella al contrabbasso, per un concerto in trio costruito sull’essenzialità, sull’ascolto e sulla capacità di lasciare respirare le canzoni.
Uscito nel marzo 2025 per Parco della Musica Records, Canto Conte comprende diciotto brani e rappresenta la realizzazione di un progetto che Ilaria Pilar Patassini coltivava da anni.
«La produzione artistica di Paolo Conte è una summa di arti: canzone, poesia, letteratura, jazz, cinema, opera, arte visiva e un profumo coloniale e retrò, ma il tutto resta invariabilmente contemporaneo, non mi stanco mai di ascoltarlo», racconta la cantante. «Erano anni che volevo realizzare questo progetto, volevo dare voce e corpo alla parte femminile di Conte, al suo lato più sensuale, erotico, giocoso e francese. Alla fine tra l’incoscienza e la saggezza ha vinto il desiderio».
E il desiderio sembra essere la parola chiave per entrare in Canto Conte. Desiderio di ascoltare ancora una volta canzoni conosciute attraverso una prospettiva diversa, di lasciarne affiorare dettagli e sfumature, di avvicinarsi a quel mistero che accompagna da sempre la scrittura di Conte senza la pretesa di risolverlo.
Pilar Patassini non cerca infatti di spiegare il mondo dell’Avvocato, ma di abitarlo. Le sue interpretazioni ne seguono le tracce più sottili e fanno emergere l’ironia, la sensualità, il gioco e la componente poetica, restituendo al pubblico un repertorio conosciuto e, nello stesso tempo, nuovo.
Un’operazione che ha ricevuto anche un importante riconoscimento da parte della critica: Canto Conte è entrato nella cinquina finalista del Premio Tenco 2025, nella categoria Miglior Interprete.
Cantante, interprete e autrice, Ilaria Pilar Patassini ha costruito negli anni un percorso artistico originale, attraversando canzone d’autore, musica da camera, world music, jazz, teatro canzone e poesia. Diplomata in Conservatorio in Canto e Musica da Camera, ha pubblicato sette dischi a proprio nome e svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero. Ha collaborato con artisti e autori come Bungaro, Joe Barbieri, Mauro Ermanno Giovanardi, Pacifico, Sandro Luporini, Franco Piana e lo scrittore Fabio Stassi.
È inoltre la voce solista femminile dei progetti di Geoff Westley De André Sinfonico, insieme a Peppe Servillo, e Sulle Tracce della Nouvelle vague. Collabora con il bandoneonista Daniele Di Bonaventura e l’ensemble Band’union, con lo scrittore e giornalista Antonio Iovane e con il pianista Roberto Tarenzi.
Alla musica affianca il lavoro in radio e l’attività didattica. Per la Rete2 della Radio Svizzera Italiana ha lavorato come autrice, speaker e cantante, mentre dal 2015 è docente di interpretazione presso l’Accademia Officina Pasolini di Roma. Ha inoltre tenuto masterclass in Italia e in Canada.
Anche la dimensione del luogo contribuirà a costruire l’atmosfera dell’appuntamento. Il pubblico sarà infatti seduto direttamente sul prato delle Cantine Arnaldo Caprai, immerso nel paesaggio e nella luce del tramonto. Per vivere al meglio il concerto è consigliato portare con sé un cuscino o un piccolo telo. Musica e paesaggio si incontreranno così in una formula che appartiene pienamente allo spirito di Suoni Controvento: portare l’ascolto fuori dagli spazi tradizionali e trasformare i luoghi in parte integrante dell’esperienza artistica.
INFO
I biglietti sono disponibili su TicketOne: https://www.ticketone.it/event/21727709Il biglietto (10 euro + 1,50 euro di diritti di prevendita più un calice di vino).
Ingresso gratuito per i bambini fino a 6 anni.

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