Seminario a Villa Umbra su PA e reati, omaggio delle autorità ad Avoli e Cardella

Villa Umbra
Da sinistra l’Amministratore della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, Alberto Naticchioni, il Presidente nazionale aggiunto presso la Corte dei Conti, Alberto Avoli, il Procuratore Generale della Repubblica di Perugia, Fausto Cardella

Seminario a Villa Umbra su PA e reati, omaggio delle autorità ad Avoli e Cardella
PERUGIA – L’eccesso di regolamentazione può provocare difficoltà interpretative in sede applicativa e produrre una Paese con “le mani legate”. E’ quanto emerso nel corso del seminario “I reati contro la Pubblica Amministrazione e il danno erariale” organizzato ieri dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica.

A Villa Umbra sono intervenuti il Procuratore Generale della Repubblica di Perugia, Fausto Cardella, con una relazione sul tema “I reati contro la Pubblica Amministrazione anche alla luce delle recenti normative”, e il Presidente nazionale aggiunto presso la Corte dei Conti, Alberto Avoli, che ha relazionato su “Il Codice di giustizia contabile e il danno erariale”. I lavori sono stati aperti dal Direttore della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica.

Seminario organizzato dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica

“Da tempo – ha esordito Alberto Naticchioni ringraziando il Presidente Avoli e il Procuratore Cardella per il loro intervento, ormai “docenti” della Scuola – Villa Umbra è impegnata nell’organizzazione di giornate di formazione sui temi della legalità e della trasparenza. L’obiettivo è aggiornare i dipendenti pubblici sul sistema dei controlli e delle responsabilità amministrative, contabili e penali. Il quadro normativo disegnato a partire dal 2012, dalla Legge 190 sulla repressione della corruzione al recente Codice dei contratti pubblici, dal Cad alle linee Anac, non ha prodotto la semplificazione auspicata, con inevitabili riflessi sull’organizzazione degli Enti territoriali, soprattutto di quelli più piccoli. Basti soltanto pensare che in Umbria, su 92 Comuni, ben 65 sono sotto i 5mila abitanti. Uno degli strumenti per comprendere un quadro così complesso è la formazione. La Scuola intende intensificare la propria azione formativa per approfondire aspetti amministrativi, contabili ed eventualmente penali delle norme, a favore delle Amministrazioni umbre e di quelle presenti nelle regioni confinanti”.

Presenti le massime autorità regionali

L’iniziativa ha registrato oltre 140 partecipanti. Tra le massime autorità presenti: il Prefetto di Perugia, Raffaele Cannizzaro, il Questore di Perugia, Giuseppe Bisogno, il Procuratore Regionale della Corte dei Conti Umbria, Antonio Giuseppone, il Comandante regionale della Guardia di Finanza, Generale Antonio Sebaste, il Comandante regionale Carabinieri, Generale Massimiliano della Gala, il Comandante provinciale Carabinieri Perugia, Col. Giovanni Fabi, il Comandante del Centro di Addestramento Perugia Guardia di Finanza, Col. Riccardo Brandizzi, il Comandante del nucleo di polizia tributaria Guardia di Finanza di Terni, T.Col. Fabrizio Marchetti, i Magistrati della Corte dei Conti Umbria, Beatrice Meniconi e Vincenzo Busa, il Direttore dell’Agenzia Entrate, Roberto Egidi, il Vice Presidente Anci Umbria, Marcello Nasini, il Vice Presidente Cal Umbria, Federico Gori, il Direttore Ufficio Scolastico Regionale, Antonella Iunti.

L’intervento del Procuratore Cardella e del Presidente Avoli

“Il convegno organizzato dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica – ha dichiarato il Procuratore Fausto Cardella – riguarda un tema della massima importanza e questa importanza è sottolineata anche dalla presenza degli ascoltatori, tra i quali vi sono i più alti livelli delle Istituzioni regionali. Si tratta di trovare un equilibrio tra efficienza della Pubblica Amministrazione e prevenzione della corruzione. Talvolta, un eccesso normativo non solo non ostacola la corruzione ma addirittura può anche favorirla. Nello stesso tempo abolire ogni forma di controllo può anche indurre a comportamenti non virtuosi”.

Il corso è stato accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Perugia con l’attribuzione di quattro crediti formativi, due in diritto penale e due in diritto amministrativo.

“Il nostro Paese sta vivendo un momento particolare – ha sottolineato il Presidente Alberto Avoli – credo che oggi la Magistratura debba operare con chiarezza, severità ed equilibrio, evitando ogni protagonismo. La Corte dei Conti tradizionalmente, qui in Umbria in particolare, ha sempre operato  per aiutare le Amministrazioni, anche attraverso interventi di deterrenza, a correggere in modo incisivo quelle criticità che si sono verificate nel tempo. Quando si incide sulla gestione pubblica, sulla capacità delle Amministrazione di rendere servizi, si fa un lavoro che è molto vicino alla vita quotidiana dei cittadini. Va considerato che oggi la Corte dei Conti si avvale di un numero di magistrati che copre soltanto una piccola aliquota dell’organico e questo ha una ricaduta sulla capacità operativa dell’Istituto. Nonostante questo, la Corte dei Conti resta una magistratura aperta al cittadino”.

Al termine delle relazioni, molto apprezzate dai presenti, è seguito il dibattito, dal quale sono emersi interessanti spunti di riflessione che saranno approfonditi nel corso di nuove giornate formative organizzate dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica.


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