Revoca del Cda Vus, tre sindaci contro quello di Foligno

Revoca del Cda Vus, tre sindaci con quello di Foligno

Revoca del Cda Vus, tre sindaci contro quello di Foligno

La vicenda del cambio del consiglio di amministrazione della Vus torna alla ribalta. I tre sindaci (Bernardino Sperandio, Trevi; Moreno Landrini, Spello; Tullio Fibraroli, Sant’Anatolia di Narco) vanno all’attacco. Lo scrive oggi il Messaggero dell’Umbria che riporta un virgolettato dei tre sindaci. 

«Facciamo il punto della situazione – scrivono i tre primi cittadini – in merito al nuovo assetto della Valle Umbra Servizi. A oggi dopo 12 giorni dalla sua travagliata elezione il CdA della Vus non è stato formalizzato. I curricula degli eletti non sono stati ancora resi noti se pur richiesti formalmente. L’assemblea di venerdì scorso della Vus-Com è andata deserta perché il nuovo presidente della Vus non ha ricevuto l’incarico formale e non sappiamo che cosa avrebbe proposto. Il controllo analogo non è stato convocato dal Comune di Foligno mentre si decidono nelle stanze chiuse i nomi dei nuovi amministratori. Una situazione a dir poco grottesca che manifesta un’approssimazione e un’arroganza istituzionale degna di un oscurantismo culturale e politico che si pensava fosse definitivamente estinto e che oggi rinasce come nuova fiamma». «La revoca del Cda di Vus – sottolineano – avrà strascichi giudiziari e politici che metteranno a dura prova le oculate e disinteressate scelte nell’interesse dei cittadini, demagogicamente propagandate dal centro destra. Attendiamo con giusta trepidazione i risultati del quesito posto in primis dal sindaco di Spoleto, seguito tempestivamente da altri sindaci, alle autorità di controllo competenti. La gestione seguirà il suo corso, la giustizia emanerà le sue sentenze, ma la politica, tanto pesantemente riportata al centro della vita aziendale, nostro malgrado, che almeno parli di politica nel reale interesse dei cittadini per dare corpo ai loro valori. Su questo occorre aprire un confronto con la nuova maggioranza dell’assemblea della Valleumbra, perché la concordia tanto auspicata (a parole?) dal sindaco di Foligno Stefano Zuccarini, possa proprio diventare un metodo che permetta a tutti i sindaci della Valle Spoletana e della Valnerina di concorrere al bene delle loro comunità. Nell’interesse dei cittadini riteniamo che dovremmo subito fare chiarezza per ora su tre punti sui quali siamo disposti ad aprire un confronto nelle sedi che il sindaco di Foligno e gli altri suoi alleati riterranno opportune».

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