Dal 24 al 27 settembre il gusto attraversa il centro storico
📌 FLASH NEWS – I Primi d’Italia tornano a Foligno dal 24 al 27 settembre. Il festival unisce gusto e la scoperta della città con cucina medievale, visite FAI, laboratori per bambini, piatti vegani e proposte senza glutine nel centro storico
Il Festival racconta una Foligno inedita
La 27ª edizione de I Primi d’Italia trasformerà il centro storico di Foligno in un percorso tra gastronomia, cultura, storia e scoperta del patrimonio cittadino. Il Festival nazionale dei primi piatti si svolgerà dal 24 al 27 settembre, coinvolgendo piazze, palazzi, taverne e spazi meno conosciuti.
Le caratteristiche dell’edizione 2026 sono state illustrate nel Convento di San Francesco, luogo scelto per rappresentare il legame tra la manifestazione e la città. Alla presentazione hanno partecipato il presidente di Epta Confcommercio Umbria Aldo Amoni, il vicesindaco Riccardo Meloni e l’assessore comunale al Turismo Michela Giuliani.
Erano presenti anche la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno Monica Sassi, il direttore del GAL Valle Umbra e Sibillini David Fongoli e il presidente di Assoprol Umbria Marco Viola.
Sapori medievali nel Convento di San Francesco
Dal 24 al 27 settembre il convento ospiterà “Il cibo all’epoca di San Francesco – Tra storia e sapori, alla scoperta della cucina del Medioevo”. Il pubblico potrà assaggiare preparazioni ricostruite attraverso lo studio delle fonti storiche condotto dalla docente e divulgatrice culturale Ambra Cenci.
Il menu comprenderà l’imbrecciata, pietanza a base di cereali e legumi, e la lagana dell’uguaglianza, antenata della lasagna preparata con acqua e farina e condita con pecorino e pepe.
Saranno proposti anche i mostaccioli di Jacopa, legati dalla tradizione a Jacopa de’ Settesoli e agli ultimi giorni di Francesco d’Assisi. Nella stessa sede sarà allestita una mostra dedicata all’apparecchiatura della tavola francescana, curata dall’Accademia Punto Assisi.
L’iniziativa consentirà di aprire al pubblico uno spazio del centro storico ancora poco conosciuto anche da molti residenti.
Visite FAI e percorsi nel patrimonio cittadino
Il centro di Foligno non sarà soltanto lo scenario della manifestazione, ma diventerà parte integrante dell’esperienza proposta ai visitatori. Il cibo sarà il punto di partenza per conoscere luoghi, storie e testimonianze artistiche.
Le visite curate dal FAI accompagneranno cittadini e turisti alla scoperta del patrimonio storico e culturale locale. L’intento è spingere il pubblico a unire le degustazioni alla visita di palazzi, piazze e spazi meno frequentati.
Aldo Amoni ha sottolineato che la manifestazione, nata e cresciuta a Foligno, vuole contribuire sempre più alla promozione della città. Il Festival richiama migliaia di persone nel centro storico e può offrire anche ai folignati l’occasione di guardare il proprio territorio da una prospettiva diversa.
Laboratori e animazione per le famiglie
Palazzo Candiotti ospiterà nuovamente “I Primi d’Italia Junior”, il progetto sostenuto e finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno. I laboratori dell’associazione Il Filo Rosso avvicineranno bambine e bambini alla cultura alimentare attraverso il gioco e le attività pratiche.
I partecipanti potranno mettere le mani in pasta, conoscere gli alimenti e comprendere cosa arriva nel piatto. In Piazza Piermarini, “Luna Past” completerà l’offerta destinata alle famiglie con giochi e animazione.
Monica Sassi ha evidenziato il valore educativo del progetto, collegando il cibo ai concetti di memoria, identità e ricordo. L’attenzione all’alimentazione durante l’infanzia viene proposta come occasione per trasmettere consapevolezza e valori.
L’Esercito porta in piazza il Villaggio Italia
Tra le novità dell’edizione 2026 figura il Villaggio Italia, che sarà allestito in Piazza Matteotti grazie alla collaborazione con il Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito.
L’iniziativa coincide con i trent’anni di attività della struttura militare folignate. La cucina da campo dell’Esercito entrerà nel percorso gastronomico del Festival, rafforzando il rapporto con una realtà radicata nella vita della città.
Il vicesindaco Riccardo Meloni ha indicato ne I Primi d’Italia l’appuntamento conclusivo del programma di settembre, sottolineando la capacità dell’evento di riunire numerose realtà cittadine.
Prevenzione e corretti stili di vita
Il Festival dedicherà spazio anche alla salute attraverso “AFAM incontra i Primi d’Italia”. Il ciclo di appuntamenti si terrà all’Auditorium San Domenico e sarà organizzato da AFAM S.p.A. – Farmacie Comunali di Foligno insieme al Centro Medico Santa Lucia.
Medici, specialisti ed esperti incontreranno il pubblico per affrontare i temi della prevenzione, del benessere e dei corretti stili di vita. Il racconto dell’alimentazione sarà quindi affiancato da momenti di informazione e approfondimento.
Cucina vegetale e proposte senza glutine
A Palazzo Deli debutterà “Primi piatti dal cuore verde”, il nuovo spazio curato dallo chef Emanuele Rengo del ristorante Vis à Vis. Il corner proporrà primi piatti vegani preparati esclusivamente con ingredienti vegetali.
L’offerta sarà rivolta sia a chi ha già scelto questo stile alimentare sia al pubblico interessato a conoscerlo. Resta confermata anche l’attenzione alla cucina senza glutine, ormai parte stabile della manifestazione.
Alla Taverna del Rione Badia tornerà il Villaggio dei Primi Gluten Free, con degustazioni continuative durante i quattro giorni del Festival.
Sabato 26 settembre, alle 13, l’Auditorium Santa Caterina ospiterà la Food Experience “Il gusto dell’inclusione”, curata da Pasta Venezia con lo chef Marco Scaglione. Domenica 27 settembre, alle 18.30, la chef e influencer Valentina Leporati sarà invece protagonista di un cooking show organizzato da AIC Umbria sul palco di Largo Carducci.
Palazzo GAL e artigianato tessile
Il GAL Valle Umbra e Sibillini sarà presente nell’ex Teatro Piermarini con il Palazzo GAL, uno spazio polivalente costruito attorno ai temi della storia, della protezione e dell’innovazione.
L’allestimento comprenderà una mostra fotografica, materiale informativo e un piccolo palco destinato a laboratori, incontri e cooking show. David Fongoli ha richiamato il valore turistico dell’iniziativa e la possibilità di promuovere un territorio più ampio.
A Palazzo Candiotti tornerà anche “Ricette di Ricamo”, la mostra del laboratorio tessile La Gruppa dell’Università della Terza Età di Foligno. Il progetto metterà in relazione il linguaggio dell’artigianato con quello della tavola.
Per quattro giorni, I Primi d’Italia condurranno così il pubblico attraverso il centro storico, facendo della città una componente essenziale del racconto gastronomico.

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