Folla entusiasta nel centro storico di Foligno durante l’evento
La Gabbia di Fuoco ha avvolto Sant’Eraclio in un’atmosfera sospesa tra stupore e meraviglia, chiudendo con un’esplosione di colori la 63ª edizione del Carnevale dei Ragazzi. Il cielo limpido ha favorito un’affluenza imponente: famiglie, curiosi e appassionati si sono riversati in Piazza Garibaldi e lungo le vie del borgo per assistere all’evento conclusivo di una manifestazione che, per tre settimane, ha trasformato la frazione di Foligno nella vivace “Città del Carnevale”.
La serata che ha trasformato Sant’Eraclio in un palcoscenico di luce
All’imbrunire, le prime scintille hanno anticipato un crescendo di effetti luminosi che ha catturato l’attenzione del pubblico. Le cascate di luce, improvvise e avvolgenti, hanno creato un gioco scenico capace di lasciare senza fiato anche gli spettatori più abituati alle tradizioni pirotecniche del territorio. L’intero centro storico, con la Torre del Castello dei Trinci illuminata a festa, è diventato una cornice ideale per un finale che ha unito spettacolarità e forte identità locale.
Il terzo corso mascherato e l’ultima immersione nel mondo alla rovescia
Il pomeriggio si era aperto con il terzo corso mascherato, ultima occasione per vivere la dimensione più giocosa e irriverente del Carnevale. Dalle 15, un fiume di coriandoli e stelle filanti ha accompagnato il passaggio dei sei carri allegorici, frutto del lavoro meticoloso dei cartapestai e degli artigiani del Laboratorio “Fabrizio Biagetti”.
Le imponenti strutture – da Africania a Grease, da Ci meritiamo l’estinzione a Braccio di Ferro, fino a Pinocchio e I fantastici anni ’80-’90 – hanno animato le vie del paese con movimenti, colori e dettagli scenografici che testimoniano una tradizione artigianale radicata e in continua evoluzione. Accanto ai carri, i gruppi mascherati hanno portato energia e ironia, mentre la marching band “Sbandieratori e Musici Città di Foligno” ha scandito il ritmo della festa con sonorità vivaci.
Musica, performance e un borgo trasformato in teatro diffuso
In Piazza Fratti, la musica ha creato un ponte tra generazioni: dalla disco anni ’70 ai brani più contemporanei, il pubblico è stato trascinato in un vortice di entusiasmo che ha amplificato l’atmosfera carnascialesca. Le grandi maschere affacciate dalle finestre dell’Istituto comprensivo Foligno 3 e dalle vetrine dei negozi hanno aggiunto un tocco scenografico al percorso, trasformando il borgo in un vero teatro a cielo aperto.
Nel Castello dei Trinci, il “Museo dei quadri viventi” e le performance degli artisti dell’Accademy Circus hanno attirato famiglie e visitatori, offrendo momenti di intrattenimento che hanno arricchito ulteriormente il programma della giornata. Tra la folla è stata notata anche la presenza del vicesindaco di Foligno, Riccardo Meloni, a testimonianza dell’importanza culturale e sociale dell’evento.
Una tradizione che guarda al futuro
Il Carnevale dei Ragazzi di Sant’Eraclio si conferma anche nel 2026 una delle manifestazioni più rappresentative dell’Umbria, grazie alla creatività dei suoi artigiani e alla partecipazione attiva della comunità. L’appuntamento proseguirà il 17 febbraio con la tradizionale “Cena in maschera” dell’Osteria del Carnevale, ultimo momento conviviale prima di salutare il periodo più festoso dell’anno.
La dedizione dei cartapestai, dei ferraioli, dei bozzettisti, dei pittori e delle sarte continua a rendere questo Carnevale un punto di riferimento regionale, tanto da essere ormai riconosciuto come la “Viareggio dell’Umbria”, un titolo conquistato con passione, lavoro e un’identità culturale che non smette di rinnovarsi.

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