Catenine d’oro sottratte a due anziani nella stessa piazza
🚨 Due anziani derubati delle catenine d’oro con la tecnica dell’abbraccio a Bastardo. I Carabinieri, dopo testimonianze e analisi della videosorveglianza, hanno rintracciato una 21enne e l’hanno denunciata.
Due anziani derubati delle catenine d’oro
Una 21enne è stata denunciata dai Carabinieri della Stazione di Giano dell’Umbria al termine delle indagini su due furti commessi con la cosiddetta “tecnica dell’abbraccio”. Gli episodi hanno avuto come vittime due anziani residenti nella provincia di Perugia.
La giovane è stata deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Spoleto perché ritenuta presunta responsabile del reato di furto con destrezza.
Gli accertamenti sono partiti dalle denunce presentate dalle due vittime. Le informazioni raccolte dai militari hanno permesso di individuare elementi comuni tra gli episodi e di ricostruire il presunto metodo utilizzato per impossessarsi dei gioielli.
Gli episodi nella frazione di Bastardo
I due furti sono stati commessi nella frequentata Piazza del Mercato della frazione di Bastardo, nel territorio comunale di Giano dell’Umbria.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, la giovane avrebbe individuato le vittime mentre queste si apprestavano a parcheggiare le rispettive automobili.
Le descrizioni fornite dai due anziani hanno evidenziato fin dalle prime fasi delle indagini significative analogie nelle modalità di azione. La donna avrebbe seguito uno schema simile in entrambi gli episodi, sfruttando un improvviso contatto fisico per sottrarre i preziosi.
Le informazioni raccolte attraverso le denunce hanno quindi indirizzato gli accertamenti verso un’unica modalità operativa.
Il contatto fisico per sottrarre i gioielli
Stando alla ricostruzione investigativa, la 21enne avrebbe avvicinato gli anziani mentre stavano parcheggiando, riuscendo successivamente a introdursi all’interno delle loro vetture.
A quel punto avrebbe cercato un contatto fisico ravvicinato con le vittime. Proprio durante questa fase, attraverso la cosiddetta tecnica dell’abbraccio, sarebbe riuscita a sfilare dal collo degli anziani le catenine d’oro.
Il metodo punta a utilizzare la vicinanza fisica come elemento di distrazione, consentendo di sottrarre il gioiello senza che la vittima si renda immediatamente conto di quanto accaduto.
Nei due casi esaminati dai militari, le modalità descritte presentavano caratteristiche tali da orientare le indagini verso una possibile matrice comune.
Testimonianze e videosorveglianza
L’attività investigativa condotta dalla Stazione Carabinieri di Giano dell’Umbria si è sviluppata attraverso la raccolta delle testimonianze, l’esame delle immagini delle telecamere e il controllo del territorio.
Le dichiarazioni acquisite durante gli accertamenti sono state confrontate con i filmati degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona.
L’analisi delle registrazioni ha rappresentato uno degli elementi utilizzati dai militari per ricostruire quanto avvenuto e indirizzare le successive verifiche.
Parallelamente, i Carabinieri hanno intensificato l’attività sul territorio, concentrando l’attenzione anche sull’area nella quale erano stati commessi i due furti.
La 21enne rintracciata nella stessa area
Le indagini hanno infine consentito ai militari di rintracciare e fermare la giovane proprio nella zona dove erano avvenuti gli episodi contestati.
Il controllo è arrivato al termine dell’attività sviluppata attraverso gli elementi raccolti dalle vittime, le testimonianze, la videosorveglianza e il monitoraggio dell’area.
Completati gli accertamenti, i Carabinieri hanno trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica di Spoleto e deferito la 21enne in stato di libertà.
L’ipotesi di reato contestata è quella di furto con destrezza, in relazione ai due episodi nei quali sarebbero state sottratte le catenine d’oro.
Indagini partite dalle denunce delle vittime
Determinanti per l’avvio degli accertamenti sono state le denunce dei due anziani, che hanno permesso ai Carabinieri di confrontare le circostanze nelle quali si erano verificati i furti.
Le analogie nelle descrizioni e nelle modalità utilizzate hanno consentito di sviluppare un’indagine unitaria, successivamente integrata con gli altri elementi raccolti.
I due episodi si sarebbero consumati nello stesso contesto, mentre le vittime erano impegnate a parcheggiare le proprie vetture in Piazza del Mercato a Bastardo.
L’attività dei Carabinieri ha quindi portato all’individuazione della 21enne, che dovrà rispondere dell’ipotesi formulata dagli investigatori davanti all’Autorità giudiziaria.
La denuncia alla Procura di Spoleto
Al termine delle verifiche, la giovane è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Spoleto quale presunta responsabile dei due furti con destrezza.
La contestazione deriva dagli elementi raccolti nel corso delle indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Giano dell’Umbria.
La denuncia in stato di libertà non equivale a una dichiarazione di colpevolezza. La responsabilità della 21enne dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie competenti, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
L’indagine ha comunque consentito ai militari di collegare i due episodi attraverso le modalità descritte dalle vittime e di individuare una giovane ritenuta la presunta autrice dei furti commessi con la tecnica dell’abbraccio.

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