Bevagna, la ripartenza dell’allevamento del bestiame è prioritario in Umbria

 
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Bevagna, la ripartenza dell’allevamento del bestiame è prioritario in Umbria

La ripartenza dell’allevamento del bestiame è prioritario in Umbria, che vanta tradizioni ed eccellenze e per questo ha avuto successo la manifestazione “Desiderio Chianino” che si è svolta venerdì a Bevagna, presenti amministratori e imprenditori agricoli.

La politica ha raccolto l’invito degli allevatori e promosse impegno nell’azione di rilancio, il senatore Raffaele Nevi si adopererà in Parlamento, l’assessore regionale alle politiche agricole Morroni e il consigliere della Lega Valerio Mancini già nei prossimi giorni metteranno a frutto le informazioni acquisite durante la visita alle strutture, effettuata in uno dei centri più grandi dell’ Italia centrale, quello di Bevagna, dove operano 16 produttori.

“Occorre pensare in grande – ha rassicurato Morrone-, guai a concentrarsi sul proprio orticello, perché solo la compattezza degli imprenditori, unita alla modernità degli impianti e alla collaudata filiera sono garanzia di successo”. Nevi si è soffermato sull’orgoglio degli allevatori che hanno competenze e coraggio: “Dobbiamo raccogliere gli insegnamenti che pure la pandemia ci ha lanciato in maniera inequivocabile. L’obbligo di allontanare qualsiasi dubbio su una agricoltura sostenibile, che si affida alla tecnologia più avanzata per ribadire un’eccellenza della nostra agricoltura”.

La degustazione è stata apprezzata a conferma di un livello delle carni davvero di qualità superiore: “Lontani dalla autoreferenzialitá, sono i numeri a ribadire la bontà dei nostri prodotti – ha voluto sottolineare Leonardo Benedetti, uno dei produttori consorziati, che ha ospitato la manifestazione – Prima della pandemia i livelli di produzione erano stati eccellenti e vogliamo recuperare il tempo perduto, per quanti opera nelle nostre strutture, per l’economia dei nostri territori. Il Covid ha fiaccato le nostre forze, ma stiamo ritrovando la giusta energia per una grande ripartenza”. Solo per dare un dato della entità dell’azienda Benedetti, ogni anno vengono macellati 800 vitelli razza Chianina, per mantenere alta la qualità e il benessere dell’animale, l’alimentazione prevede cereali mais, soia e orzo e farine senza platossine.

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