Donna fugge di casa dopo le botte, 45enne finisce in carcere

Donna fugge di casa dopo le botte, 45enne finisce in carcere

Polizia interviene a Capodacqua, donna soccorsa all’ospedale

📌 FLASH NEWS – Foligno, la Polizia di Stato arresta un 45enne per maltrattamenti in famiglia e lo denuncia anche per lesioni personali. La compagna ferita al volto era fuggita dall’abitazione di Capodacqua, e attendeva gli agenti in strada.


Un intervento nel cuore della notte in un’abitazione di Capodacqua, nel territorio di Foligno, si è concluso con l’arresto di un uomo di 45 anni, accusato di maltrattamenti in famiglia. La Polizia di Stato lo ha inoltre denunciato per il reato di lesioni personali in relazione alle ferite riportate dalla compagna.

L’operazione è stata effettuata qualche giorno fa dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Foligno, intervenuti dopo la segnalazione di un’aggressione avvenuta all’interno dell’abitazione della coppia.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori sulla base del racconto della donna, il 45enne sarebbe rientrato a casa ubriaco mentre la compagna stava dormendo. Da quel momento sarebbe iniziata una violenta aggressione, preceduta da pesanti insulti.

La fuga dall’abitazione nel cuore della notte

Quando gli agenti hanno raggiunto Capodacqua, la donna non si trovava più all’interno della casa. Era riuscita a fuggire dall’abitazione e a nascondersi in strada, dove aveva atteso l’arrivo della Polizia di Stato.

La vittima presentava tumefazioni e rigonfiamenti al volto, segni che hanno reso necessario il successivo trasferimento all’ospedale di Foligno. Dopo gli accertamenti e le cure ricevute nella struttura sanitaria, i medici hanno diagnosticato lesioni personali, stabilendo una prognosi di alcuni giorni.

Agli agenti la donna ha quindi ricostruito quanto sarebbe accaduto poco prima. Mentre dormiva sarebbe stata improvvisamente aggredita dal compagno, che era tornato nell’abitazione in stato di ebbrezza.

L’uomo, secondo il racconto fornito dalla vittima, avrebbe iniziato a insultarla pesantemente per poi passare all’aggressione fisica. La donna, nel tentativo di sottrarsi alle violenze, sarebbe stata costretta a chiudersi nel bagno dell’abitazione.

La donna riesce a lasciare la casa

La vittima sarebbe rimasta nel bagno fino a quando non si sarebbe presentata la possibilità di uscire dall’abitazione. A quel punto sarebbe riuscita ad allontanarsi e a raggiungere la strada, mettendosi al riparo in attesa dell’intervento degli agenti del Commissariato.

Il racconto raccolto dalla Polizia non si sarebbe però limitato a quanto avvenuto quella notte. La donna ha riferito che l’aggressione non sarebbe stata un episodio isolato e che situazioni analoghe si sarebbero già verificate nel corso degli ultimi mesi.

Secondo quanto dichiarato dalla vittima agli investigatori, il compagno l’avrebbe picchiata in altre occasioni, spesso quando si trovava in stato di ebbrezza. Alle violenze fisiche si sarebbero aggiunti insulti ripetuti e minacce di morte.

Le minacce, sempre sulla base di quanto riferito dalla donna, sarebbero state rivolte anche a impedirle di procedere contro il compagno e di raccontare all’esterno ciò che accadeva all’interno della relazione.

La gelosia indicata come causa delle violenze

La donna ha indicato nella gelosia del compagno il motivo che avrebbe alimentato le condotte aggressive, sia sul piano fisico sia su quello psicologico.

In una circostanza, secondo la ricostruzione fornita agli agenti, il 45enne sarebbe arrivato a distruggere il telefono cellulare della compagna. Il gesto sarebbe stato compiuto per impedirle di mantenere contatti con altre persone e, secondo quanto riferito dalla vittima, anche per evitare che potesse raccontare a terzi le difficoltà e gli episodi che caratterizzavano il loro rapporto.

Gli elementi acquisiti durante l’intervento, insieme alle dichiarazioni rese dalla donna e alle condizioni fisiche riscontrate dopo l’aggressione, hanno portato gli agenti a procedere nei confronti dell’uomo.

Il 45enne arrestato dalla Polizia di Stato

Alla luce della situazione riscontrata e della gravità dei fatti riferiti, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Foligno hanno arrestato in flagranza il 45enne con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.

All’uomo è stato inoltre contestato il reato di lesioni personali per quanto accaduto alla compagna.

Il 45enne risultava già noto alla Polizia per alcuni precedenti specifici e per precedenti relativi ai reati di rapina, guida in stato di ebbrezza, resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale.

Conclusi gli accertamenti e le procedure successive all’arresto, la situazione è stata sottoposta all’autorità giudiziaria competente.

Trasferito nel carcere di Spoleto

Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Spoleto, il 45enne è stato immediatamente trasferito nel carcere di Spoleto, dove è rimasto in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

L’intervento della Polizia di Stato è quindi partito dalla richiesta di aiuto arrivata nella notte e si è sviluppato attraverso il soccorso alla donna, la raccolta della sua testimonianza, gli accertamenti sulle lesioni riportate e le successive iniziative nei confronti dell’uomo.

La vicenda resta ora affidata agli ulteriori passaggi dell’autorità giudiziaria. Le accuse contestate dovranno essere valutate nelle sedi competenti e nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.

Il 45enne, in quanto indagato, deve essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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