Spiava le infermiere con una telecamera, Usl Umbria 2 già indagava

È stata inoltre sporta una denuncia circostanziata nei fatti al Commissariato della Pubblica Sicurezza di Foligno

Spiava infermiere con una telecamera, Usl Umbria 2 già indagava

Spiava le infermiere con una telecamera, Usl Umbria 2 già indagava

L’episodio del ritrovamento di una mini videocamera all’interno di uno spogliatoio dell’ospedale di Foligno, riportata oggi da un quotidiano su segnalazione di una sigla sindacale, era già oggetto di indagine interna i cui dettagli, per ovvi motivi, non sono stati resi noti dell’Azienda.

È stata inoltre sporta una denuncia circostanziata nei fatti al Commissariato della Pubblica Sicurezza di Foligno che ha acquisito il materiale oggetto dell’indagine. A tal proposito la direzione aziendale della Usl Umbria 2 e la direzione del “San Giovanni Battista” ringraziano il Commissariato di Pubblica Sicurezza per la presenza in ospedale in un apposito distaccamento e per il costante e quotidiano supporto che garantisce la sicurezza all’interno del presidio.

Sicurezza dei cittadini e degli operatori nell’ospedale che, peraltro, costituisce da sempre una priorità da parte dell’Azienda che ha adottato misure concrete e investito risorse per rendere il più possibile efficace il sistema dei controlli.

Come già reso noto, da qualche settimana al “San Giovanni Battista” è stata ripristinata la sbarra ad accesso limitato del parcheggio degli operatori, sono presenti 12 telecamere che monitorano gli accessi e le aree principali dell’ospedale rispettando tutte le garanzie di privacy, è stato redatto un piano di ampliamento della rete delle telecamere per migliorarne il controllo e un progetto integrativo per estendere la videosorveglianza ai parcheggi. È inoltre presente un servizio di vigilanza affidato ad una società esterna.

 Ad ulteriore conferma dell’attenzione su questi temi, nel mese di febbraio, il direttore generale dell’Azienda Usl Umbria 2 dott. Massimo De Fino ha ribadito, in una specifica disposizione trasmessa a tutti i responsabili dei servizi, del trattamento dei dati personali e a tutti i dipendenti, le responsabilità derivanti della raccolta e pubblicazione di immagini, video e audio, raccolte all’interno dell’ospedale in ogni forma.

Nel documento viene specificato come tali attività configurino condotta illecita con conseguenti responsabilità penali, civili, amministrative e disciplinari. Su questi temi di grande importanza, l’Azienda è disponibile, come sempre, al confronto e all’approfondimento nei modi e nei tempi che è possibile concordare.

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