Scarafaggi a Budino di Foligno, famiglie stremate, bimbi terrorizzati |Video e fotogalley

Scarafaggi a Budino di Foligno, famiglie stremate, bimbi terrorizzati |Video e fotogalley

Scarafaggi a Budino di Foligno, famiglie stremate, bimbi terrorizzati |Video e fotogalley

il Direttore,
Marcello Migliosi
«Ho due bambini e sono terrorizzati, non sappiamo più come e cosa fare. Scriviamo lettere al comune e ci rimbalzano all’Asl, l’Asl viene e dice che “analizzano”, ma intanto qui viviamo in queste condizioni». Sono le parole di Fabio Tocchi, abitante di Budino di Foligno che racconta quello che, a tutti gli effetti, sembra un film dell’orrore a causa dell’invasione di blatte o scarafaggi o chissà come si chiamano (anche coleotteri ndr).

«Sì, è un film dell’orrore – conferma -, questi animali escono all’imbrunire e durante la notte invadono tutto. E’ arrivata l’Asl, per l’ennesima volta, e han detto che portano tutto ad “analizzare”. Son talmente tanti – dice ancora – che non riusciamo a capire neanche da dove arrivino».

 Passano disinfestanti la sera, tre o quattro ore, e al mattino, due o tre ore.

E’ una battaglia persa, però, le blatte – o come diavolo si chiamano – ritornano “sul far della sera“.

«Purtroppo – spiega ancora Fabio Tocchi – li ho trovati anche in casa, dentro la sacca della palestra, sotto il tavolo sui davanzali delle finestre…sono in grado di passare anche nelle intercapedini che si formano tra una zanzariera e la stessa finestra».

Il problema è risaputo, ma nessuno lo ha risolto. Vittime in casa propria, prigionieri nella propria abitazione, ma neanche tanto in quanto, come abbiamo scritto, entrano tranquillamente in casa.

«Mi fanno schifo – dice ancora Fabio, che su suo profilo FB – foto e video. Poi puzzano, emettono un odore acre che è diventato, via via, sempre più insopportabile».

professor Mario Principato

E’ stato contattato anche il professor Mario Principato, vera e propria eminenza grigia, in materia. Il docente universitario ha consigliato di lavorare i terreni circostanti e questo perché le larve (che sono quelle che non muoiono alla disinfestazione) che sono superficiali, verrebbero ricacciate sotto terra.

«La soluzione dei pesticidi – spiega anche il signor Tocchi – potrebbe non essere sufficiente però, perché, se non si lavora il terreno, con le sostanze riusciamo ad uccidere il maschio che, però, poi si riproduce e siam punto a capo».

Tocchi – che ha girato anche un video e ve lo mostriamo – dice anche che si “sentono presi in giro”. 

«L’Amministrazione – dice amareggiato Fabio Tocchi – è completamente assente, li cerchiamo, non ci richiamano, mandiamo mail che rimbalzano e, soprattutto, il Comune dice di rivolgerci alla Asl e la Asl al Comune. Loro dicono che non sono nocivi, ma potrebbero sempre diventarlo».

Crediamo sia davvero ora – PASSATA (il problema va avanti da mesi ndr) – di risolvere il problema.

 

 

Valerio Mancini

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