Minacciava dipendenti con un rivoltella, caporalato, arrestato allevatore

 
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Minacciava dipendenti con un rivoltella, caporalato, arrestato allevatore

Minacciava dipendenti con un rivoltella, caporalato, arrestato allevatore

Minacce e aggressioni fisiche nei confronti di quei lavoratori che avevano tentato di ribellarsi, anche con l’uso di una pistola. Lo hanno scoperto, a Gualdo Cattaneo, i Carabinieri e il Nucleo ispettorato del lavoro, che hanno arrestato (arresti domiciliari ndr) un allevatore di 38 anni, italiano, responsabile di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.

Militari dell’Arma avevano cominciato ad indagare dal gennaio 2020, a seguito di una denuncia querela di un lavoratore straniero, regolare in Italia, e che aveva lavorato in nero per l’imprenditore arrestato. Accudiva il bestiame per 10 12 ore al giorno per 800 euro al mese. Tutto questo senza presidi di sicurezza né tutele in materia di lavoro e senza formazione sanitaria specifica.

Le indagini effettuate hanno consentito di verificare che realmente l’uomo era stato impiegato ogni giorno, dalle ore 6 alle successive ore 18, senza fruire di alcun periodo di riposo.

Alla sua di denuncia han fatto seguito quelle di altri stranieri, regolari ma che avevano lavorato alle dipendenze dell’allevatore con le stesse modalità

Le condizioni di sfruttamento ed assoggettamento erano anche aggravate, come detto, da minacce e aggressioni fisiche nei confronti di quei lavoratori che avevano tentato di ribellarsi, in almeno un caso con l’uso di una pistola rinvenuta a seguito di perquisizione domiciliare e rivelatasi essere una scacciacani priva del tappo rosso.

Le indagini hanno anche accertato che i lavoratori erano stati costretti a subire le condizioni imposte dall’allevatore, poiché privi di altre fonti di reddito e nelle necessità di dover provvedere al sostentamento proprio e dei rispettivi familiari, sia in Italia sia nei paesi di origine.

Inoltre, in almeno un caso, è stata accertata anche l’esposizione di uno dei lavoratori a grave pericolo per la propria incolumità, data l’assenza di requisiti di sicurezza nell’alloggio messo a sua disposizione dall’imprenditore, a fronte di un canone d’affitto di €. 200,00 detratto direttamente dalla retribuzione mensile.

Nel corso dell’attività – è riportato in una nota – i Carabinieri dell’ispettorato del lavoro hanno contestato specifiche violazioni in materia di sicurezza sul lavoro per €. 9.000,00 di ammenda, violazioni amministrative per l’irregolare occupazione al lavoro di dipendenti, pari a €. 85.000,00, recuperando contributi previdenziali INPS per €. 2.000,00.
Marco Sivori, Tenente Colonnello
Marco Sivori

L’imprenditore, dopo le formalità di rito nella Compagnia Carabinieri di Todi, è stato condotto presso propria abitazione in regime di arresti domiciliari.

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