Invio protezione civile, Nazione Rom protesta, ma il sindaco non li riceve

Invio protezione civile, Nazione Rom protesta, ma il sindaco non li riceve
Foto inviata da Marcello Zuinisi.

Invio protezione civile, Nazione Rom protesta, ma il sindaco non li riceve

«Indagate Tesei e Zuccarini. “Omissione di Soccorso”. Chiediamo protezione civile per la popolazione di via Londra». E’ scritto questo sullo striscione. Rom, Sinti e Caminati per due ore hanno marciato dalla Stazione di Foligno fino a Piazza Repubblica davanti al Comune per valere i loro diritti. «Abbiamo marciato e bloccato il traffico in tutta la città – scrive in una nota Marcello Zuinisi, legale rappresentante Associazione Nazione Rom (ANR) -.

C’erano i carabinieri, la questura, la digos, la polizia municipale. «Io (Marcello Zuinisi ndr) e Piani Orlando Bindo siamo andanti negli uffici del Comune, accompagnati da Polizia Municipale e Questura. Il sindaco non c’era – ha scritto Zuinisi -. E poi aggiunge: «Ci rivolgeremo alla Procura di Spoleto, abbiamo chiesto un protocollo al comune di Foligno per la nostra richiesta di protezione civile e soccorso delle popolazione in Vi Londra, Sant’Eraclio. Ad ora, non ci hanno dato niente».

Il tutto è cominciato quando lo scorso 20 marzo 2019, il Sindaco di allora ha ordinato di radere al suolo il campo Sinti in Via Londra, località Sant’Eraclio e di tagliare l’energia elettrica, lasciando intere famiglie con bambini, anziani e disabili al buio e senza servizi essenziali, omettendo intervento di supporto e soccorso di Protezione Civile;

«Per questi motivi – scrive in una nota Zuinisi – abbiamo presentato denuncia/querela ai Carabinieri di Foligno. Ad oggi, sono trascorsi quasi 9 mesi e le famiglie continuano a vivere in condizioni drammatiche senza nessun soccorso da parte delle autorità locali e regionali».

E continua: «Il 19 novembre 2019, lo scrivente ha presentato una ulteriore denuncia alla Guardia di Finanza di Pontassieve, contro l’attuale sindaco e l’ex, il Presidente della Regione Umbria e l’ex Presidente. Il Fascicolo è stato trasmesso alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma e messo a disposizione del Gip Maria Clementina Forleo. Gli atti sono stati inoltrati anche ad Autorità Nazionale Anticorruzione, Corte dei Conti, Presidente della Repubblica Mattarella ed al Presidente della Commissione Europea».

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