Covid-19, la Biblioteca comunale di Foligno sta morendo!

 
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Covid-19, la Biblioteca comunale di Foligno sta morendo!

Il DPCM del 9/3/2020, a seguito del Covid 19, con la conseguente chiusura della Biblioteca comunale di Foligno, ha soltanto evidenziato le sue gravi problematiche già esistenti. Il fatto che la BCF “Dante Alighieri” fosse un “malato grave” era noto già da tempo.

Negli ultimi anni, ben sei bibliotecari specializzati nei vari settori biblioteconomici erano andati in quiescenza, senza alcun reintegro. Con l’andata in pensione ad agosto 2019 della direttrice della Biblioteca (perché ogni biblioteca al mondo ha un direttore), il Comune di Foligno si è trovato senza alcun dipendente professionalizzato in grado di poter gestire le complesse e numerose operazioni e dinamiche che ogni biblioteca richiede.

Da quel momento, tutto è stato demandato alle competenze professionali degli operatori di Coop Culture. Per sopperire alle carenze di organico, da poco tempo, il Comune di Foligno, dopo aver eliminato la figura di “direttore di biblioteca”, ha inserito a seguito di “mobilità tra enri” due unità amministrative, con nessuna specifica formazione biblioteconomica.

Perché dunque la Biblioteca comunale di Foligno sta morendo?

Perché, le complesse operazioni richieste per il suo funzionamento e sviluppo vanno dall’acquisto continuo di libri, quotidiani e periodici, alla loro inventariazione, catalogazione, sistemazione negli spazi secondo il metodo Dewey utilizzato in tutte le biblioteche del SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale).

Per non parlare del trattamento di fondi antichi, manoscritti, incunaboli cinquecentine, di cui la nostra Biblioteca è ricca.

Va aggiunto inoltre il sistema di prestito librario bibliotecario e interbibliotecario, che va garantito quotidianamente ai numerosi utenti folignati ed umbri.

Un lavoro particolare è considerato quello della Biblioteca dei Ragazzi, fiore all’occhiello fra le biblioteche in Umbria.

Il Coronavirus e il conseguente DPCM del 9/3/2020 ha portato alla chiusura della nostra biblioteca per gli utenti, allo smart working fino ad una settimana fa per le due dipendenti comunali e alla cassa integrazione per tutti gli operatori di Coop Culture (gestore con il Comune dei servizi culturali).

Il recentre DPCM del 4 maggio 2020, così come consentiva, a partire da lunedì 18 maggio,  la riapertura per chiese, bar, ristoranti, parrucchieri, etc, consentiva, previa sanificazione e distanziamento degli spazi, anche la riapertura di musei, pinacoteche e biblioteche.

Opportunità questa raccolta da molte biblioteche in Italia, a partire da quella di Codogno, che ha riaperto proprio lunedì 18 maggio.

Anche in Umbria, ad oggi, dopo aver preso gli idonei provvedimenti precauzionali, hanno riaperto, per esempio; tutte le biblioteche comunali di Perugia, in primis la storica “Augusta”, le comunali di Assisi, di Spoleto, di Terni e di Todi.

A Foligno, ancora questa mattina, cumuli di giornali erano accatastati senza ordine sui banconi della reception (vedi foto).

I sottoscritti ex bibliotecari, impegnati per lunghi anni nella BCF rivolgono un sentito appello a tutta la città di Foligno nelle sue varie componenti istituzionali, politiche e culturali, affinché la storica “Dante Alighieri” non muoia definitivamente.

A tal fine, occorre che l’Amministrazione comunale comunichi ufficialmente quanto prima alla cittadinanza la data certa di riapertura di Biblioteca e Musei.

Un’attenzione particolare deve essere rivolta alle centinaia di studenti, che sono in prossimità degli esami e che hanno il diritto di accedere alla “Dante Alighieri”.

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