Bloccato genitore che minacciava esplosione a scuola di Sant’Eraclio | Foto e video

Bloccato genitore che minacciava esplosione a scuola di Sant’Eraclio

Allarme rientrato nel giro di un’ora circa. Panico giovedì mattina a Sant’Eraclio di Foligno. Un uomo, di nazionalità italiana, di mezza età, si era barricato all’interno della scuola elementare e media, minacciando di farsi esplodere.

A persuaderlo sono stati il pm di Spoleto, Alessandro Cannevale, e gli agenti della polizia, che hanno poi condotto l’uomo in commissariato. All’origine del gesto ci sarebbero problematiche personali. L’istituto scolastico, frequentato anche dalla figlia 11enne dell’uomo, è stato evacuato dalla polizia di Stato presente sul posto insieme ai carabinieri della compagnia di Foligno, ai vigili del fuoco e gli artificieri.

L’uomo, secondo quanto si apprende, sarebbe destinatario di un provvedimento di allontanamento dalla figlia. L’uomo si sarebbe recato all’interno dell’istituto per prendere la figlia, ma il personale scolastico glielo avrebbe impedito.

Le forze dell’ordine avevano già provveduto a far evacuare l’edificio mettendo al sicuro tutti gli studenti. Tutti i bambini presenti all’interno della scuola erano stati portati nella vicina piazzetta. A raggiungere la scuola anche molti genitori, preoccupati dalla situazione, che comunque sarebbe sotto controllo. Sul posto anche il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini.

La cintura che l’uomo indossava è stata consegnata agli artificieri dell’Arma dei carabinieri per le eventuali operazioni di bonifica ed accertare se avesse effettivamente un potenziale esplosivo o meno. Pare che l’uomo oltre alla cintura avesse anche due pistole e un pugnale in mano.

Alcuni testimoni hanno raccontato quanto accaduto: «Il padre è entrato nell’aula dov’era presente la figlia minacciando i presenti. Tutti gli altri bambini sono usciti dalla scuola mentre la figlia è rimasta prigioniera del padre che nel frattempo l’aveva preso in braccio. La piccola urlava e ha reagito con calci nei confronti del genitore fino all’arrivo della mamma».

La figlia è stata portava via. Solo allora l’uomo è stato disarmato. Per non fare preoccupare i bambini hanno detto che si trattava di una esercitazione.





Valerio Mancini

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