Atti persecutori verso ex compagna, polizia ritirai fucili da caccia

. L’accusa, mossagli dalla ex compagna, era quella di non essersi rassegnato alla fine della relazione

Atti persecutori verso ex compagna, polizia ritirai fucili da caccia

Atti persecutori verso ex compagna, polizia ritirai fucili da caccia

Atti persecutori – Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Foligno hanno proceduto al ritiro cautelare di alcuni fucili da caccia detenuti da un cittadino italiano. L’attività è stata eseguita nell’esercizio dei poteri disciplinati dall’art. 39 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. I poliziotti, infatti, avevano ricevuto una denuncia contro l’uomo per il reato di atti persecutori. L’accusa, mossagli dalla ex compagna, era quella di non essersi rassegnato alla fine della relazione e di aver continuato a molestarla e a minacciarla.

In particolare, la donna ha riferito di una lunga serie di molestie telefoniche, nonché di continui pedinamenti ed appostamenti da parte dell’uomo che, ossessionato dall’idea che la vittima potesse rifarsi una vita, più volte era stato sorpreso a spiarla e a controllare se fosse rientrata a casa.

Nella denuncia, la donna ha dunque evidenziato di aver dovuto modificare le proprie abitudini di vita, cercando così di limitare le occasioni di incontro con l’ex compagno, precisando di vivere ormai in una condizione di permanente ansia e paura.

Gli agenti del Commissariato di Foligno, ricevuta la denuncia, hanno effettuato approfondimenti sulla posizione dell’uomo che è risultato detenere legalmente alcuni fucili da caccia.

Per questo motivo, per scongiurare qualsiasi rischio di utilizzo improprio, hanno immediatamente proceduto al ritiro cautelare delle armi. I poliziotti lo hanno inoltre deferito alla competente Autorità Giudiziaria con l’accusa di atti persecutori.

L’indagato deve comunque presumersi innocente sino alla sentenza di condanna definitiva.

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