Sequestrati cesoie, giraviti e altri strumenti da effrazione
Un trentenne residente nel territorio folignate è stato denunciato in stato di libertà dai Carabinieri nell’ambito dei controlli notturni predisposti per prevenire i reati contro il patrimonio. L’uomo è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto per l’ipotesi di porto di oggetti atti ad offendere, prevista dall’articolo 4 della legge 18 aprile 1975 numero 110.
L’intervento è stato eseguito dai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Foligno durante un servizio di vigilanza organizzato nelle ore considerate maggiormente esposte al rischio di furti e altri reati predatori.
Il controllo è avvenuto nelle prime ore della notte, intorno alle 4, lungo via San Giovanni dell’Acqua. Le pattuglie impegnate nel servizio hanno notato il trentenne mentre transitava nella zona a quell’ora e hanno deciso di procedere con gli accertamenti per verificare le ragioni della sua presenza.
Nel corso delle operazioni i Carabinieri hanno sottoposto l’uomo a perquisizione personale. L’attività ha portato al rinvenimento di diversi oggetti che, secondo quanto riferito dall’Arma, potevano essere utilizzati per l’effrazione o come strumenti atti ad offendere.
Tra il materiale trovato figuravano cesoie, due giraviti di grandi dimensioni, un puntale in metallo, una taglierina per vetri e una chiave inglese. I militari hanno inoltre recuperato diversi guanti in lattice.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, il trentenne non avrebbe fornito una giustificazione ritenuta valida per il possesso degli oggetti. Il materiale è stato quindi sottoposto a sequestro penale e sarà oggetto degli ulteriori accertamenti previsti nell’ambito dell’attività investigativa.
L’episodio rientra in un più ampio dispositivo di controllo disposto sul territorio di competenza della Compagnia di Foligno. L’obiettivo dei servizi è rafforzare la presenza delle pattuglie nelle aree urbane ed extraurbane, soprattutto durante le fasce orarie notturne, con particolare attenzione alla prevenzione dei reati contro abitazioni, attività commerciali e altri beni pubblici e privati.
L’Arma ha intensificato la vigilanza attraverso servizi dinamici e controlli mirati, con verifiche su persone e veicoli ritenuti meritevoli di approfondimento durante le attività di pattugliamento.
Il procedimento nei confronti del trentenne si trova nella fase delle indagini preliminari. Come precisato dagli stessi Carabinieri, l’uomo deve essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna, secondo il principio costituzionale della presunzione di innocenza.

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