Annullamento Mostra del ricamo e del tessile, la nota dei Consiglieri di minoranza di Valtopina

Annullamento Mostra del ricamo e del tessile nota consiglieri minoranza

Annullamento Mostra del ricamo e del tessile, la nota dei Consiglieri di minoranza di Valtopina

Dagli atti ufficiali risulta che l’amministrazione comunale ha avviato gli incontri con i rappresentanti della pro loco in data 30/03/2021 per discutere l’eventuale organizzazione della Mostra del Ricamo e del tessile; nei giorni seguenti, e precisamente il giorno 07/04/2021, vengono pubblicate le date concordate per la manifestazione che sono il 3-4-5- settembre 2021 ma viene evidenziato che “Il comitato organizzatore si riserva di informare su eventuali cambiamenti, che dipenderanno dall’evoluzione della pandemia e della futura normativa che regolerà tali eventi”. Fin qui tutto nella norma. Ci sembra scontato che si debba usare prudenza nell’organizzare eventi in tempo di pandemia da covid e che il quadro normativo sia ancora nebuloso ed in via di definizione. Si ravvisa comunque, da entrambe le parti (pro loco e amministrazione comunale), la volontà di organizzare l’evento più importante del nostro paese che ogni anno riesce a muovere un grande numero di visitatori da tutta la nazione e non solo. Si avvia intanto la macchina organizzativa che coinvolge, oltre ai rappresentanti della pro loco, i numerosi espositori, le attività ricettive di Valtopina,i volontari che ogni anno supportano la manifestazione.

L’Ordinanza del Ministero della Salute del 29 Maggio 2021 stabilisce finalmente le Linee Guida per l’organizzazione di eventi,mostre,ristorazione,attività turistiche e ricettive,sagre e fiere locali etc… Si autorizza quindi, come dice il titolo stesso dell’ordinanza, LA RIPRESA ECONOMICA nei vari settori della società, permettendo lo svolgimento delle varie attività seppur rispettandone le stringenti norme per contrastare la diffusione del contagio, soprattutto in relazione agli ambienti interni. Nella suddetta Ordinanza ed in quella Regionale del 5 Luglio 2021 non è in nessun modo fatto divieto, comunque, di organizzare congressi, piccoli e grandi eventi fieristici, nemmeno in relazione alla crescente epidemia dovuta alla variante Delta. Lo spirito delle ordinanze è infatti quello di far riprendere gradualmente tutte le attività sociali, rispettando comunque le norme dettate dagli organi sanitari nazionali e imparando a convivere, purtroppo per molto tempo ancora, con il virus e le sue varianti che inevitabilmente arriveranno. Lo hanno capito tutti i sindaci della nostra regione senza andare troppo lontano, che stanno autorizzando, nel rispetto delle norme, una molteplicità di eventi facendo respirare un minimo di normalità ai loro cittadini.

Arriviamo quindi a Giugno 2021 e ad un nuovo incontro tra le parti interessate alla Mostra. Ovviamente né i consiglieri di minoranza né i membri della Commissione Commercio, Turismo e Sviluppo Economico sono informati e coinvolti sull’organizzazione. I rappresentanti della Pro-Loco, in questa incontro, sollecitano nuovamente la richiesta di uno spazio mensa dopo l’indisponibilità delle Strutture denominate Pagoda ed il ritardo dei lavori della nuova cucina del Centro Subasio,tutt’ora non ultimati.

Il 07 Luglio viene protocollata dalla Pro Loco la richiesta di utilizzare il Palasport, Centro Giovani, Centro Subasio, Sala Gandini, Tendostruttura verde, Museo del ricamo e del Tessile, Sala delle Cerimonie del palazzo comunale oltre alla richiesta di patrocinio da parte del Comune e di un contributo per la manifestazione. La Pro Loco richiedeva solo l’utilizzo dei locali, nello stesso giorno faceva pervenire una seconda richiesta per invitare il comune ad un incontro con tecnici e responsabili della sicurezza e della salute, oltre che i rappresentanti dell’ Unpli Umbria per valutare un piano di adeguamento alle norme attuali. Si auspicava inoltre una collaborazione con gli enti istituzionali affinchè si potesse procedere con chiarezza e in sicurezza nell’organizzazione della mostra. Il programma della mostra sarebbe stato presentato dopo aver ricevuto la concessione dei locali. Nell’incontro del 9 Luglio tra le parti, incontro di cui misteriosamente non vi è traccia di verbale, il Sindaco ha detto che gli impianti sportivi non potevano essere utilizzati per la Mostra alla luce delle normative richieste dalle circolari ministeriale e regionale. L’Amministrazione ha fatto seguire delle proposte alternative ma ogni soluzione era ritenuta dagli organizzatori inadeguata perchè snaturava la mostra. – Veniva proposto di allestire una Mostra in formato ridotto, limitando la presenza di espositori e visitatori presso l’edificio della scuola primaria. Questo a 7gg dall’aperture delle scuole? – La seconda proposta, ancor più sconvolgente, era quella di allestire una Mostra del Ricamo all’aperto. Gli espositori che arrivavano a Valtopina con pezzi unici e pregiati, di alto valore economico e simbolico trovavano un bel banchetto all’aperto ed esponevano i loro oggetti alle intemperie. Non solo, al termine delle serata smontavano tutto e tornavano in albergo trasportando ovviamente tutto il materiale. Il tutto per 3gg.

Fantastico. – La terza proposta prevedeva un evento al Museo, naturalmente neanche questa si può chiamare Mostra. La Rappresentante legale della Pro-Loco Sig.ra Maria Mancini, in data 09 Luglio 2021, insieme alla Presidente Pro-tempore comunicavano al Sindaco che la sua proposta di non utilizzo degli spazi espositivi del Palasport oltre che l’inadeguatezza delle sue soluzioni alternative, di fatto, avrebbero annullato la Mostra. Successivamente sono stati avvisati gli espositori e tutte le figure di riferimento interessate all’evento comunicando che lo stesso era stato annullato. La Pro Loco ha comunicato anche sui social la decisione maturata determinata da “motivi non dipendenti dalla sua volontà”. In data 17 Luglio, quando i giochi erano fatti, il Sindaco Baldini, con un comunicato su Facebook,cerca giustificazioni, ma: “EXCUSATIO NON PETITA, ACCUSATIO MANIFESTA”. Al suo comunicato sono seguite le risposte di tante persone deluse e incredule. La risposta ufficiale dell’amministrazione nella tardiva delibera del 19 Luglio (quando la mostra era gia stata annullata) è alquanto singolare. Non si risponde direttamente alla richiesta di utilizzo dei locali né tantomeno viene richiesto un programma della Mostra ma “si suppone un programma e uno svolgimento della Mostra come in periodo pre-pandemico da Covid-19”.

Viene comunque autorizzata la manifestazione con modalità in linea con le Linee Guida nazionali e regionali non menzionando comunque i locali deputati ad ospitarla. A tutt’oggi, pur sforzandoci enormemente, non abbiamo ancora capito il motivo di tali proposte. Secondo noi vanno contro qualsiasi norma igienico sanitaria e soprattutto in questo periodo pandemico è sconsigliato relegare delle persone provenienti dalle parti più disparate d’Italia in locali molto circoscritti come quelli della scuola. Forse si faceva più bella figura a dire ufficialmente che il Palazzetto dello Sport non era pronto ad ospitare Mostre ed Eventi di tale portata? Ne sono lampante dimostrazione i lavori di sistemazione iniziati dall’amministrazione in questi giorni, chiaramente dopo la nostra richiesta di sopralluogo per verificarne le funzionalità e le proteste della Pro Loco e dei cittadini.

Pensiamo inoltre che la mancata concessione degli spazi sportivi sia dovuta anche al distacco delle utenze elettriche arbitrariamente eseguite dai gestori degli stessi e ai danni conseguenti (luci d’emergenza, impianto fotovoltaico), dall’incuria e lo scarso controllo dei locali, tanto che il soffitto della hall del Palazzetto è crollato per infiltrazioni d’acqua; dalla mancata revisione degli estintori e dall’assenza delle manichette del sistema antincendio. Se poi si aggiunge che è stata sensibilizzata anche la stampa per cercare di smentire quanto da noi affermato dandoci pure dei “mal informati” e dei provocatori, ecco che la vicenda assume un connotato anche ridicolo. In ultimo riepilogando, poniamo alcune domande ed esigiamo risposte:

  • 1) Quale era l’alternativa prevista per il servizio ristorazione in assenza dell’uso delle Pagode e del Centro Subasio?
  • 2) Perchè in mancanza dello spazio mensa e dell’uso del Palazzetto non si è valutato di noleggiare strutture alternative mobili?
  • 3) Perchè nella riunione del 09 Luglio tra la Pro Loco e il Comune è stato detto che gli impianti sportivi non potevano essere utilizzati ed invece attraverso gli organi di stampa è stato affermato il contrario?
  • 4) Esiste una perizia tecnica che dichiara la non adeguatezza dei locali degli impianti sportivi tanto da motivarne la mancata concessione?
  • 5) Quando potremmo fare il sopralluogo presso il Palazzetto dello Sport? 6) A carico di chi sono i lavori svolti in questi giorni presso il Palazzetto dello sport (Ente o gestori)?

CAMBIAMO INSIEME

Biribao Gianni

Coccia Gabriele

Egidi Mirko

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