Trevi sotto le stelle, 11 agosto mostra “Pepi Merisio. Gioco!” e osservazione astronomica

Trevi sotto le stelle, 11 agosto mostra “Pepi Merisio. Gioco!” e osservazione astronomica

Se “le stelle sono buchi nel cielo da cui filtra la luce dell’infinito” (Confucio), allora non si può perdere la serata “Trevi sotto le stelle” mercoledì 11 agosto a Villa Fabri organizzata da Menti Associate e Le Macchine Effimere in collaborazione con l’Associazione Astronomica Antares e il Comune di Trevi.

In occasione di una delle notti più magiche dell’anno nella quale tutti sono con gli occhi puntati al cielo per esprimere un desiderio, alle ore 20.00 si potrà eccezionalmente visitare la mostra “Pepi Merisio. Gioco!”, con la quale la città di Trevi rende omaggio ad uno dei protagonisti della fotografia italiana del Novecento, e alle ore 21.30 si potrà osservare la volta stellata con un telescopio.

L’ingresso di euro 5,00 comprende la visita alla mostra “Pepi Merisio. Gioco!” e l’osservazione astronomica. È possibile prenotarsi al tel. 347.0796571 oppure per mail all’indirizzo: info@museitrevi.it

“Pepi Merisio. Gioco!” ospitata nella cinquecentesca cornice di Villa Fabri dal 24 giugno al 3 ottobre 2021, è la prima esposizione a pochi mesi dalla scomparsa del celebre fotografo: cinquanta foto in bianco e nero e a colori di varie dimensioni ripercorrono il tema del gioco nella quotidianità attraverso scatti poetici e immediati realizzati dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta.

[…] Il gioco è l’alfabeto più immediato, quello che toglie i protagonisti dalla necessità di sentirsi in un ruolo predefinito, mettendoli nella condizione di rivelarsi. Il lavoro di Merisio ha per lo più questo indirizzo: lasciare che le cose accadano, si rivelino per quello che sono, mentre sta all’osservatore cercare di capire ciò che vede stampato. […] I ragazzi del Rione stella, i seminaristi che giocano a basket, gli orchestrali che attendono la scena giocando a scacchi, come la madre carica di legna e il figlio con la piccola gerla vuota che gioca alla fatica della vita, sono scorci o paradigmi della nostra esistenza. Ognuno con il suo portato di felicità e persino amarezza: il gioco finisce, si deve tornare a casa, ai compiti, al lavoro, alla normalità. Il gioco, in tal senso, è quell’attimo eroico e atemporale in cui ci si immerge per mettere uno stacco dalla cronaca ed entrare nella propria storia.” (F. Arensi).

La mostra, a cura di Flavio Arensi, è coprodotta e organizzata da Le Macchine Effimere e Menti Associate con il Patrocinio del Comune di Trevi in collaborazione con il Complesso Museale di San Francesco e ha dato  il via per Villa Fabri e per l’intera cittadina umbra a una nuova stagione culturale che si snoderà attraverso incontri, conferenze e concerti.

LA MOSTRA

È lo stesso Sindaco di Trevi Bernardino Sperandio a sottolineare come “la scelta di Villa Fabri non è casuale per questa mostra dedicata ai giochi, già alla fine del Cinquecento Girolamo Fabri decise di rappresentare sulla volta dell’atrio, accanto alle allegorie delle stagioni e alla inquietante figura di Cronos, quattordici diversi giochi di bambini, una rappresentazione assai rara che testimonia l’importanza del gioco nel nostro tempo che trascorre”.

Serve poco, anche solo un pallone, una ruota, una botte, una corda, delle carte, oppure una tombola e, con un po’ di fantasia parte la magia del gioco il quale “… cancella le distanze, aggira le differenze linguistiche, apre nuovi scenari di incontro. Che Pepi Merisio ne abbia voluto fare un filone di ricerca, ordinando questa mostra con gli scatti saltuari e improvvisi, è la dimostrazione di un attento vaglio antropologico, quello che negli anni lo ha condotto a raccontare i territori e le loro genti. Così Flavio Arensi, e gli scatti di Merisio colgono la dimensione senza tempo dell’aspetto ludico nelle diverse situazioni della vita quotidiana. Come sottolinea il curatore, il metodo di Merisio è quello di concedere molto spazio alla propedeutica, allo studio delle situazioni, per poi giungere preparato a scattare la fotografia. Non pensava mentre premeva il pulsante, ma aveva molto pensato prima. Pensare, per Merisio, significa approfondire, caricarsi di stimoli per poter anticipare ciò che sta accadendo. Proprio come nel riferire di una partita di calcio o di una battaglia immaginifica fra eroi dai pantaloni corti, l’interesse per gli altri, per i loro movimenti o per la loro personalità, conduce il fotografo a inserirsi perfettamente nell’azione, cogliendo il momento più simbolico. L’opera di Merisio ha la grande fortuna di cercare il tempo emblematico, quello in cui qualcosa succede perché è il momento di succedere.

Attraverso la mostra “Pepi Merisio. Gioco!” viene raccontato un pezzo di storia reale della nostra Italia proprio perché Merisio, figura un po’ defilata nel panorama dei grandi fotografi italiani, è stato l’unico che ha lavorato fotografando quasi esclusivamente l’intero territorio italiano. Il gioco delle carte, quello del pallone, le corse per strada: come racconta Merisio in un’intervista, “credo che in tante immagini troviamo un’emozione. Ci commuoviamo davanti a quei volti, quegli occhi, quelle mani di persone che magari non ci sono più”. Gli scatti del famoso fotografo ospitati a Villa Fabri raccontano il fascino degli svaghi di adulti e bambini, documentando allo stesso tempo l’Italia di ogni giorno dagli anni del boom economico agli anni Ottanta. Sono scatti che, con delicatezza e poesia, mostrano allo spettatore giochi sulla neve, sulla spiaggia o su di un lago ghiacciato, sfide a bocce, salti della corda, carnevali gioiosi, partite a basket di seminaristi festanti, tombole e bimbi felici saltellanti in piazza perché, come afferma Merisio, “in fotografia, decisivo non è l’attimo, ma lo sguardo di chi sa cogliere l’istante irripetibile di un momento, il dettaglio di ciò che appare. È sempre il fotografo che decide quando è il momento decisivo”.

INFORMAZIONI MOSTRA

 Titolo: Pepi Merisio. Gioco!

Sede: Villa Fabri, Via delle Grotte 2, Trevi  (PG)

Periodo: 24 giugno – 3 ottobre 2021

A cura di: Flavio Arensi

Catalogo: Lyasis Edizioni

 Orario mostra:

Per i mesi di Giugno, Luglio, Settembre, Ottobre dal martedì alla domenica 11.00-13.00 / 15.00-20.00 (la biglietteria chiude un’ora prima)

Per il mese di Agosto dal martedì alla domenica 11.00-13.00 / 16.00-20.00 (la biglietteria chiude un’ora prima)

Aperture straordinarie: domenica 15 agosto 11.00-13.00 / 15.00-23.00 (la biglietteria chiude un’ora prima)

Biglietti:

Intero € 9,00

Ridotto € 5,00. Ragazzi da 6 a 18 anni non compiuti; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti); disabili con invalidità < 100%

Omaggio: bambini fino a 6 anni non compiuti; disabili con invalidità al 100%

Diritti di prenotazione e prevendita: € 1,50 a persona

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*