Trevi, lotta alla zanzara tigre scatta l’ordinanza valida dal 1 aprile al 31 ottobre

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Trevi, lotta alla zanzara tigre scatta l'ordinanza valida dal 1 aprile al 31 ottobre

Trevi, lotta alla zanzara tigre scatta l’ordinanza valida dal 1 aprile al 31 ottobre TREVI – Saranno in vigore dal 1 aprile al 31 ottobre le misure di prevenzione contro la zanzara tigre previste dall’ordinanza del sindaco di Trevi Bernardino Sperandio. Il provvedimento nasce dalla necessità di intervenire a tutela della salute e dell’igiene pubblica per prevenire e controllare malattie infettive trasmissibili all’uomo attraverso la puntura di zanzare. Si tratta in particolare di malattie infettive di origine tropicale trasmissibili dalla zanzara tigre (Aedes albopictus) e altre malattie infettive trasmissibili dalla zanzara comune ( Culex pipiens ). La prima sviluppò un’epidemia nell’area del ravennate nel 2007, mentre nel 2009 in otto province del Nord Italia vennero riscontrati numerosi casi di “Febbre del Nilo” che trova quale vettore anche la zanzara comune.

Pertanto è ordinato a tutti i cittadini di: 1) non abbandonare definitivamente o temporaneamente negli spazi pubblici e privati, compresi terrazzi e balconi, contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare comunque qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea; 2) procedere ove si tratti di contenitori non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l’uso effettivo oltre che allo svuotamento dell’acqua in essi contenuta, alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente procedere al loro allontanamento ovvero ad una loro idonea chiusura; non si applicano tali prescrizioni alle ovitrappole (trappole per la cattura di uova di zanzara tigre) inserite nel sistema di monitoraggio dell’infestazione, ove la procedura preveda l’utilizzo di prodotti contro le larve di zanzare; 3) effettuare la pulizia dei tombini prima dell’avvio dei cicli di trattamento; 4) nei cimiteri: nel caso di utilizzo di fiori finti, i vasi detenuti all’aperto devono essere forati sul fondo oppure devono essere riempiti con sabbia, al fine di impedire il ristagno di acqua; inoltre tutti i contenitori utilizzati devono essere sistemati in modo da evitare la formazione di raccolte di acqua in caso di pioggia; non devono essere utilizzati sottovasi; 5) tenere sgombri i cortili, i giardini e le aree aperte da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza; 6) provvedere nei terreni scoperti dei centri abitati e nelle aree ad essi confinanti incolte o improduttive, al taglio periodico dell’erba; 7)  non utilizzare pneumatici come zavorre per teli plastici o per altra funzione che richieda la loro esposizione all’aperto

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