Supermercato di Foligno rifiuta soldi di una cliente, leggete perché!

Si dice che il cliente ha sempre ragione!

Supermercato di Foligno rifiuta soldi di una cliente, leggete perché!

Supermercato di Foligno rifiuta soldi di una cliente, leggete perché!

FOLIGNO – La storia che vi raccontiamo vi lascerà a bocca aperta. C’è un famoso proverbio che dice: “Fulignu lu centro de lu munnu”. In quanto tale, dovrebbe fare la differenza e, invece… Quello che è accaduto a una cittadina merita attenzione da parte dei media, affinché certe cose non accadano più. E’ giusto che “lu centro de lu munnu” sappia quanto è successo a una donna italiana.

Riportiamo quanto la stessa ha scritto sul suo profilo Facebook: «Buongiorno, io nel pomeriggio di ieri mi sono recata presso un bancomat ed ho prelevato dei soldi tra cui delle banconote da 50 euro. Questa mattina sono andata a far la spesa nel supermercato xxx a Foligno (volutamente non riportiamo il nome), nel momento del pagamento mi sono sentita rifiutare la banconota da 50 euro chiedendomene un’altra. Nel chiedere spiegazioni mi è stato detto dalla cassiera e dopo successivamente da una responsabile che loro non accettano soldi tagliati, sciupati o macchiati…»

Le banconote sono quelle delle foto. Al primo impatto sembrano perfetti, manca un pezzetto in un angolo, forse c’è qualche macchia, ma nel complesso sono buoni. Non si tratta di banconote false, sono soldi veri. Si tratta di banconote “sfornate” dallo sportello di un bancomat e, quindi, in quanto tale sono validi a tutti gli effetti. Quel supermercato li ha rifiutati, perché a loro dire non andavano bene. Beh, se quelle sono banconote sciupate allora quelli che finiscono in lavatrice, lavati a 90 gradi, e che circolano tranquillamente da anni, come sono?

La nostra cittadina è rimasta allibita nel sentirsi rispondere in quel modo, la stessa ha poi aggiunto: «Quante volte capitano soldi lerci, strappati e aggiustati con lo scotch oppure lavati, se non si vedeva il numero potevo stare zitta, ma no perché manca quel pezzettino al lato». In effetti ha ragione.

Una storia simile è capitata a un’altra persona. Una donna si è recata a prendere l’autobus e al momento di pagare il biglietto ha presentato alcune monete da 1 e due centesimi. Le hanno rifiutate, perché quei bottoncini per la società di trasporto non erano soldi.

Si dice che il cliente ha sempre ragione! Beh, la nostra cittadina di sicuro non tornerà più in quel supermercato e quella dei centesimi non prenderà più l’autobus, ma sceglierà altro mezzo. In tempo di crisi i commercianti dovrebbero fare di tutto per tenersi stretti quei pochi clienti rimasti, e, invece, così comportandosi li cacciano via.

 

 

4 Commenti

  1. Credo che sia ancora in vigore la legge che giudica valida e spendibile qualsiasi banconota o frammento di essa, purché superiore alla metà della banconota stessa ( altrimenti con una carta divisa esattamente in due potrebbero essere fatte due banconote ). È una legge semplice che non lascia spazio a truffe. Non so se è cambiata con l’ adozione dell’ euro.

  2. Per conoscere la normativa vigente sono andato sul s della Banca d’Italia. Banconote mutilate (così vengono definite le banconote mancanti di un frammento ) : ” Possono essere cambiate presso qualsiasi sportello bancario e sono valide a tutti gli effetti, banconote anche mutilate, purché la parte rimanente sia superiore al 50% della superficie della banconota stessa “. Quindi la signora che si è vista rifiutare un biglietto da 50€ alla cassa di un Supermercato, poteva denunciare il responsabile dell’ esercizio commerciale e pretendere anche i danni morali subiti a causa della figura moralmente riprovevole, subita a causa della ignoranza dei regolamenti del personale e della dirigenza stessa.

  3. É successo pure a me al centro commerciale Grancasa di Spello non mi hanno accettato una banconota da 10 euro perché rovinata e pure falsa mi hanno detto facendomi fare la figura della falsificatrice…penso la denuncerô

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