FILS, appalti in stallo e rischio licenziamenti

UILFPL: garanzie occupazionali o rivalutare la ricapitalizzazione

FILS, appalti in stallo e rischio licenziamenti

FILS, appalti in stallo e rischio licenziamenti

FOLIGNO – Come previsto oltre un anno fa dal sindacato, la situazione della FILS s.r.l. si aggrava di giorno in giorno diventando sempre più ingestibile. Il Comune di Foligno ha scelto a luglio dello scorso anno di non prendere neppure in considerazione il piano industriale proposto dal sindacato, che avrebbe consentito di rilevare le effettive eccedenze di personale, abbattendo i costi, e dare finalmente un’organizzazione alla società. Il Sindaco aveva quasi “canzonato” il sindacato per aver rilevato eccedenze ed aveva ribadito che l’unico modo per garantire i livelli occupazionali era appaltare i servizi ai privati.

A pochi mesi di distanza i nodi sono purtroppo venuti definitivamente al pettine e si è chiarito chi avesse ragione: gli appalti sono in stallo, FILS e Comune sembrano smarriti, mentre numerosi lavoratori rischiano il licenziamento: l’azienda che ha vinto la gara per le manutenzioni stradali non ha ancora dato il via libera al trasferimento dei lavoratori visto che la FILS non è in grado (nemmeno in minima parte) di versare il TFR maturato ed onorare i propri debiti in riferimento ai nove dipendenti interessati: era emerso lo scorso 29 gennaio ed è stato integralmente confermato venerdì scorso, quando si sono di nuovo riunite la FILS, l’azienda subentrante e il sindacato.

L’unica soluzione ipotizzata da FILS e Comune di Foligno è dichiarare eccedenti sette lavoratori (ma forse ventidue o tutti); ma per l’azienda che ha vinto la gara non basta, per cui c’è il rischio che l’appalto salti con pesanti ripercussioni sull’Ente e sui lavoratori.

Stante la gravissima situazione, la UILFPL ha chiesto a Consiglio Comunale, Sindaco e Giunta di attivarsi urgentemente per garantire la ricollocazione di tutti i dipendenti in altre partecipate, oppure – se non in grado – di rivedere immediatamente le proprie scelte, dichiarando finalmente le reali eccedenze ma, contestualmente, riorganizzando e ricapitalizzando la FILS per consentirgli di svolgere adeguatamente i servizi che il Comune non riuscirà ad appaltare con contestuale trasferimento dei lavoratori.

Le sei eccedenze proposte dal sindacato non andavano bene; in compenso ora FILS, con l’avallo del Comune di Foligno, ne dichiara almeno sette, ma forse ventidue se non di più. Ma se le eccedenze c’erano, perché non sono state dichiarate a luglio anziché scegliere di chiudere la FILS?

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*