Elezioni Foligno, Luciano Pizzoni è candidato sindaco, 5 le liste

Elezioni Foligno, Luciano Pizzoni è candidato sindaco, 5 le liste
Foto di Alessio Vissani

Elezioni Foligno, Luciano Pizzoni è candidato sindaco, 5 le liste

“Ringrazio tutti quelli che hanno riposto fiducia in me. Insieme sapremo ascoltare, capire, e conquistare la fiducia dei cittadini di Foligno.  Oggi è il 25 Aprile, giorno in cui si celebra la vittoria del movimento partigiano, dei resistenti, dei perseguitati politici e razziali, del popolo italiano sul nazifascismo. Il 25 Aprile è per noi una festa. Una festa attuale che nessuno può svilire. A quei ministri che oggi hanno ritenuto di non dover partecipare alle celebrazioni noi diciamo: noi siamo qui”.

Così, Luciano Pizzoni, candidato sindaco della coalizione di Centrosinistra a Foligno, ha iniziato il suo intervento che ha concluso il grande incontro che si è svolto all’Auditorium San Domenico. Appuntamento dove sono stati illustrati la visione e il programma di mandato per fare di Foligno la “Città dell’Innovazione” e sono stati anche presentati tutti i candidati delle cinque liste della coalizione: Partito Democratico, Foligno Soprattutto, Foligno in Comune, Patto x Foligno, Foligno 2030.

Di fronte ad una platea che ha gremito in ogni posto l’Auditorium, Pizzoni nel suo intervento ha ribadito che la sua candidatura è un punto di alto civismo, “il più alto mai visto in città” ed è anche frutto di una scelta coraggiosa “in cui lo spirito di servizio diventa priorità”. “Salgo su un treno in corsa che ha completato il suo tragitto iniziato con la ricostruzione post sisma del 1997 – dice Pizzoni -. Ora è tempo di aprire una nuova fase di sviluppo ed innovazione. Sviluppo che in parte è stato tracciato ed avviato nel corso dell’ultimo mandato. Il bilancio comunale è sano, non ci sono debiti in eredità per la futura amministrazione. Potremo quindi concentrarci sul fare e su nuovi obbiettivi”.

Ora si apre una nuova fase che è permeata da “un sogno, una visione di sviluppo: la nostra idea di città”. “Innanzitutto – spiega Pizzoni – il primo obiettivo del programma di mandato è fare di Foligno la Città dell’Innovazione basata su valori di coesione sociale, democrazia partecipativa e cultura.

Amministrare per i prossimi 5 anni sarà un’avventura impegnativa, intensa, ricca di emozioni da vivere a pieno, senza nascondersi ora le difficoltà. Sarà un percorso che farò insieme a tutta la città”. Il candidato sindaco Luciano Pizzoni ha poi messo in fila il lungo elenco (in allegato) di progetti e interventi che compongono il suo programma di mandato e che muovono lungo le linee guida già indicate.

“Ci ritroveremo a percorrere veramente la strada insieme. Ed in questo percorso, che sarà così ricco di incontri, sono certo che ritroveremo lungo la strada i valori e le orme di figure simbolo per tutta la nostra comunità – dice Pizzoni -. Quando saremo immersi nella vita delle associazioni ritroverò e ritroveremo il sorriso del capo scout Giacinto Candellori, quando metteremo a punto gli strumenti per favorire nuove imprese avremo vicino il coraggio illuminante dell’imprenditore Valter Baldaccini, quando saremo vicino a chi è in difficoltà negli ospedali è come se portassimo con noi un disegno di Luigi Paternesi (per tutti Gigino), quando lavoreremo nelle frazioni e collaboreremo con gli oratori avremo a fianco l’educatore cattolico Giacomo Micheli, quando un disabile avrà finalmente le stesse possibilità e sarà finalmente considerato come un normodotato avremo accanto il premio della bontà Dina Lilli Turrioni e quando professeremo l’etica – la correttezza assoluta potremo portare sempre alto il riferimento di Pietro Pizzoni”.

“Voglio concludere questa giornata con le parole del partigiano Sandro Pertini che da Presidente della Repubblica commemorò così il 25 Aprile – conclude Luciano Pizzino – :Siamo qui per riaffermare la vitalità attuale e perenne degli ideali che animarono la nostra lotta. Questi ideali sono la libertà e la giustizia sociale, che – a mio avviso – costituirono un binomio inscindibile, l’un termine presuppone l’altro; non può esservi vera libertà senza giustizia sociale e non si avrà mai vera giustizia sociale senza libertà”.

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