Foligno calcio: Carbonari, il sindaco condivida le scelte con i cittadini

Numerose le perplessità sull'operazione di acquisto della società sportiva. Necessaria maggiore condivisione

 
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Maria Grazia Carbonari esce dal Movimento 5 Stelle, e chiude la porta in faccia a tutti

Foligno calcio: il sindaco condivida le scelte con i cittadini. Solleva numerose perplessità il recente acquisto della società Foligno Calcio da parte di un gruppo guidato dall’ex arbitro Massimo de Santis e l’imprenditore Gianluca Ius, divenuto il nuovo presidente della società. Il primo ha infatti riportato una condanna in via definitiva per i reati di frode sportiva e associazione per delinquere nell’ambito dell’inchiesta “Calciopoli”, dopo aver rinunciato alla prescrizione, di cui si erano invece avvalsi altri imputati.

Il secondo invece fu indagato e sottoposto ad arresto cautelare con accuse di gravi reati nel 2013 ed sarebbe attualmente coinvolto in uno dei procedimenti giudiziari di “Mafia Capitale”. Anche il nuovo assetto societario appare poco trasparente. Il nuovo proprietario formale del Foligno Calcio è infatti Antonino Spera, che, secondo indiscrezioni, sarebbe l’autista di Gianluca Ius. Quest’ultimo infatti non avrebbe attualmente nessuna società operante intestata a proprio nome.Già il Movimento 5 Stelle di Foligno, in un recente ordine del giorno, ha chiesto un dibattito nel Consiglio comunale folignate “sul tema politiche amministrative di contrasto alle infiltrazioni mafiose, allo scopo di coinvolgere tutto il consiglio comunale nel controllare l’attendibilità delle notizie di stampa, dove la ASD Città di Foligno 1928 s.r.l., (Foligno Calcio)  era stata affidata al Sindaco in data 6 aprile dall’allora Presidente Alessandro Nuccilli, e sia stata ceduta a un gruppo laziale guidato dall’ex arbitro Massimo De Santis, già coinvolto nel caso calciopoli, e al “noto” imprenditore romano Gianluca Ius, che sembra avere problemi con la giustizia sia di natura amministrativa sia di natura penale, in qualche caso ancora aperti”.

Senza voler esprimere giudizi a priori su questi soggetti, è innegabile che le  notizie di stampa in merito a vicende  giudiziarie ed  accuse pesantissime a carico di Gianluca Ius hanno sollevato in molti cittadini folignati forti perplessità rispetto a questa operazione.

Riteniamo perciò opportuno che l’amministrazione comunale si attivi per fornire alla città di Foligno le opportune rassicurazioni circa la limpidezza della compravendita della società calcistica, la provenienza lecita dei fondi in essa utilizzati, nonché chiarire l’attuale ruolo dei due protagonisti della stessa. Riteniamo inoltre sbagliato che una scelta che comunque coinvolge tutta la cittadinanza (almeno in termini di sentimento campanilistico e sportivo) sia stata concordata con un colloquio “a porte chiuse” che gli acquirenti hanno avuto con il sindaco di Foligno, Mismetti, senza  che quest’ultimo abbia organizzato una minima consultazione con i cittadini, quantomeno per ricevere un feedback rispetto ad una scelta. Questa operazione non è una semplice transazione tra privati, ma una scelta che ha visto un ruolo anche della politica e va a toccare tutti i cittadini folignati. Soprattutto, preoccupa il metodo che è stato seguito: accordi riservati, indiscrezioni e una semplice conferenza stampa a cose fatte.

Del resto, come ha recentemente dichiarato il presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, “lo sport è lo specchio della società”.

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