Consiglio comunale Montefalco, la chiesa di San Rocco sarà di nuovo accessibile

Il gruppo di minoranza ha ottenuto l’impegno della Giunta a riscattare la “Porziuncola di Montefalco” dall’isolamento

 
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Consiglio comunale Montefalco, la chiesa di San Rocco sarà di nuovo accessibile. Far tornare la chiesa di San Rocco patrimonio culturale della comunità. Questo l’impegno preso dalla Giunta comunale di Montefalco nel corso della seduta consiliare dello scorso 15 settembre.  Un risultato ottenuto grazie all’impegno profuso dai consiglieri di minoranza Daniele Morici ed Emanuele Lubricchio (Montefalco che vorrei), intenzionati a riscattare la chiesa dallo status quo in cui versa.

L’interpellanza dei due consiglieri è stata discussa all’ultimo consiglio comunale di Montefalco. L’iniziativa di Morici e Lubricchio aveva per oggetto la fruibilità da parte della collettività della chiesa di San Rocco, situata nella frazione di Camiano. Un vero e proprio pezzo di storia e di tradizione religiosa che permane relegato nell’isolamento da molti anni.

“Gli studiosi del movimento francescano considerano la chiesa di San Rocco come la’Porziuncola di Montefalco’ – spiega il consigliere comunale Daniele Morici – È noto che attorno alla metà del XIII secolo la chiesa ospitò numerosi capitoli dei frati francescani. Fu proprio in seno a questi convegni che nacque il Terzo Ordine Regolare Francescano (T.O.R.)”. Della rilevanza storica e religiosa della chiesa di San Rocco ha fatto menzione più volte la rivista francescana Analecta. “Basti citare un articolo datato 1949 dello studioso Andreozzi, titolato ‘San Rocco in Montefalco, la Porziuncola del Terzo Ordine Regolare’ – prosegue Morici – Si è parlato della chiesa di San Rocco anche nella rivista dell’Accademia di Montefalco Onlus (vol. 25 n. 2 del 2011) proprio a sottolineare l’importante eredità culturale che essa incarna”.

Eppure, la chiesa di San Rocco ad oggi è inaccessibile al pubblico. “A causa di costruzioni abusive, San Rocco  risulta da diversi decenni chiusa entro proprietà private: per accedervi e visitarla è necessario ancora oggi attraversare un cancello privato – chiarisce il consigliere Morici – Sinora i proprietari delle aree circostanti si sono sempre mostrati disponibili verso i turisti e i fedeli, consentendo di raggiungere la chiesa. Ma il libero accesso al pubblico è un requisito fondamentale”.

“A seguito della nostra interpellanza, la Giunta comunale ha espresso l’interesse e garantito il suo impegno affinché San Rocco sia nuovamente accessibile entro la fine dell’anno. La soluzione ipotizzata – prosegue – sarebbe quella di consentire l’accesso all’area tramite un sentiero pedonale”.

I consiglieri di minoranza auspicano la piena realizzazione di questo obiettivo, che è stato uno dei punti cardine del loro programma elettorale. “E costituisce un’importante risorsa per la promozione culturale di Montefalco”.

Rendere agevole l’accesso alla chiesa è solo il primo passo. “Successivamente bisognerà lavorare per permetterne la fruibilità – precisa Morici – Dal punto di vista strutturale la chiesa di San Rocco è solida, grazie ai recenti interventi di ristrutturazione. Ad ogni modo, l’edificio richiede opere di restauro degli affreschi interni e delle finiture. Dotare la chiesa di un accesso pubblico consentirà una più agevole manutenzione”.

San Rocco, oltre ad essere un luogo chiave della storia francescana, racchiude anche l’identità di Montefalco e della sua cittadinanza. Fu attorno alle sue mura che San Fortunato, primo patrono della città, riuscì ad aggregare una comunità cristiana: il più antico nucleo di popolazione ad aver abitato la collina di Montefalco.

L’interpellanza di Morici e Lubricchio sollevava anche la questione delle Grotte di San Fortunato. “Un’altra importante risorsa culturale della città, minacciata da fenomeni franosi – precisa Morici – Su questa vicenda, l’amministrazione comunale ha dichiarato di impegnarsi a reperire i fondi necessari per la messa in sicurezza dell’area. Per il momento, la situazione di stallo persiste”.

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