Campagna di sensibilizzazione per raccolta differenziata a Foligno

Le canne d’organo vibrano per Segni Barocchi a Foligno

Campagna di sensibilizzazione per raccolta differenziata a Foligno FOLIGNO – “Tutti meritano una seconda possibilità”: è lo slogan della campagna di sensibilizzazione promossa da Comune di Foligno e Vus per incentivare la raccolta differenziata dei rifiuti e presentata stamani. Accanto ai manifesti ci saranno incontri nelle scuole per coinvolgere i più giovani e i cittadini con un sistema di comunicazione “porta a porta”.

“Si vuole che la cittadinanza effettui una raccolta differenziata consapevole”, ha affermato Cristina Grassilli, assessore del Comune di Foligno con delega alle politiche ambientali, “anche per frenare l’abbandono dei rifiuti”. Saranno installati in alcune zone della città sagome gigantesche di rifiuti per spiegare in quanto tempo possono essere smaltiti nell’ambiente.

All’incontro è intervenuto anche Maurizio Salari, presidente di Vus, la partecipata dai 22 comuni della Valle umbra sud, che ha annunciato la chiusura del bilancio del 2017 “con un utile di circa 2 milioni di euro che per il 60 per cento verrà ridistribuito ai Comuni che ne fanno parte”.

Salari ha sottolineato che la raccolta differenziata nel Comune di Foligno è al 63 per cento rispetto al 65 per cento stabilito dalla Regione ma “è dipeso dal fatto che non abbiamo potuto assumere personale e abbiamo dovuto esternalizzare i servizi. Ma questo processo è stato bloccato da un ricorso al Tar che ha portato ad allungare i tempi.

Ora abbiamo avuto ragione in sede amministrativa e la società vincitrice, la Sogepu, potrà iniziare il lavoro. Dopo il 30 giugno, potremo assumere 30 netturbini addetti all’igiene urbana, un settore in difficoltà. Verrà anche incentivato il servizio di vigilanza e controllo per arginare il fenomeno, intollerabile, dell’abbandono dei rifiuti”.

Salari ha annunciato che entro il 30 maggio verrà inaugurata la prima parte del biodigestore che alla fine dell’anno dovrebbe entrare a regime “con una netta diminuzione del conferimento in discarica dell’umido, al massimo il 20 per cento”.

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