Bevagna e Isola delle Femmine sempre più vicine, firmato gemellaggio

Bevagna e Isola delle Femmine sempre più vicine, firmato gemellaggio

Nella cerimonia di venerdì sottoscritto l’accordo tra i due Comuni. Un legame d’amicizia partito ventiquattro anni fa per volontà dei cittadini: “E’ solo l’inizio di uno scambio in piena regola”.

Una cerimonia sentita, che finalmente sancisce il legame di amicizia e fratellanza tra Bevagna e Isola delle Femmine. Nella mattinata di venerdì 22 novembre i due Comuni hanno messo nero su bianco il gemellaggio deliberato dai rispettivi consigli comunali e ratificato dai sindaci. A firmare lo storico documento sono stati Annarita Falsacappa per la cittadina umbra e Stefano Bologna per quella siciliana. Si chiude così un iter iniziato circa 24 anni fa. Era infatti il 1995 quando le due città hanno iniziato a “dialogare”, con un rapporto d’amicizia avviato quasi per gioco e per curiosità ma che oggi si è trasformato in un vero e proprio gemellaggio.

Un rapporto sancito “dal basso”, visto che sono stati i cittadini di Isola delle Femmine prima e di Bevagna poi a legarsi sempre più, coinvolgendo successivamente il mondo delle istituzioni. In questi giorni una delegazione del Comune che ricade nella città metropolitana di Palermo ha raggiunto Bevagna ed ha avuto l’occasione di conoscere la cultura, la storia, le bellezze naturalistiche ed artistiche del borgo umbro. Con il sindaco Bologna anche una delegazione del consiglio comunale capitanata da Bartola Guercio. “Nel corso del tempo – ha detto Annarita Falsacappa nel corso della cerimonia – noi abbiamo portato in Sicilia la porchetta, mentre gli amici di Isola sono arrivati con il pesce spada. Questo testimonia la differenza delle nostre comunità, ma sono convinta che la diversità rende ancora più unite le persone.

La curiosità e la conoscenza di un luogo diverso dal nostro ci porta ad innamorarci di quel posto: il nostro gemellaggio ha una marcia in più”. A coordinare la giornata, svoltasi all’interno della sala del consiglio comunale bevanate, è stata Mirella Palmucci, presidente del Comitato per il gemellaggio tra le due città. Alla cerimonia erano presenti anche i sindaci di Bevagna che si sono succeduti nel corso del tempo, insieme ad altri amministratori e ai rappresentanti di diverse associazioni. “Non è la conclusione di un percorso – ha ricordato il sindaco bevanate – ma l’inizio di un gemellaggio e di uno scambio in piena regola”.

A prendere la parola è stato poi Stefano Bologna, sindaco di Isola delle Femmine: “Per noi questo è un ritorno a casa. Ventiquattro anni fa è stato amore a prima vista; un amore partito dai cittadini. Il gemellaggio ci riconosce come amanti del territorio italiano e dei suoi comuni, inseriti in un concetto di amore per la nazione – ha sottolineato Bologna -. Non dobbiamo chiuderci in noi stessi”.

A “benedire” il gemellaggio anche il sindaco di Palermo nonché presidente siciliano dell’Anci, Leoluca Orlando. “Sono legato da molti anni all’Umbria per un riconoscimento ricevuto a Corciano e perché mi capita di ‘rifugiarmi’ ad Acquasparta – ha scritto Orlando nella lettera letta da Annarita Falsacappa -. In attesa di incontrarci a Palermo, vi rivolgo calorosi complimenti e auguri”.

Prima della firma del patto, è intervenuto anche l’assessore isolano Giuseppe Caltanissetta: “Al di là dei rapporti di amicizia, oggi ci si assume l’impegno di creare una rete di solidarietà e supporto reciproco che dovrà coinvolgere i giovani, le scuole e il mondo imprenditoriale per creare sviluppo”.

Applausi e commozione nel momento in cui i due sindaci hanno sancito il gemellaggio, con la lettura del giuramento della fraternità. Poi, prima dello scambio dei doni, dal pubblico si è alzato in piedi un bevanate, che ha chiesto di poter suggellare il momento con una fotografia che includesse tutti i cittadini presenti. Alla comitiva siciliana è stata donata una guida di Bevagna, il gagliardetto della città, il recente libro sul Mercato delle Gaite, alcuni manufatti realizzati dalle stesse quattro Gaite e un dipinto. Numerosissimi anche i doni arrivati direttamente dalla Sicilia: gagliardetti, targhette celebrative, pubblicazioni varie e una borraccia di metallo con incisi i nomi delle due città in ricordo del gemellaggio.

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