“Biblioteca Vivente”: in arrivo a Foligno la prima biblioteca umana

Si chiama “Biblioteca Vivente” (in inglese “Living Library”) ed è la fortunata esperienza di dialogo multiculturale che, nata in Danimarca nel 2000, ha già fatto il giro di tutto il globo.  Pronta per partire anche a Foligno in occasione del primo anno di attività della Biblioteca “Mandela”, l’iniziativa in cantiere tra gli scaffali del Chiostro della Carità promette di offrire nuovi strumenti per l’incontro e l’intercultura. Riconosciuta dal Consiglio d’Europa nel 2003 come “buona prassi”, l’ong fondatrice “Stop the Violence” ha voluto creare un vero e proprio sistema di catalogazione di “libri umani”, mutuabile da ogni realtà o biblioteca che voglia cimentarsi, purché ci si attenga alle procedure.

Non libri cartacei ma storie di persone comuni – salmodiate in un apposito catalogo come per ogni libro che si rispetti – pronte per essere raccontate in 30 minuti dai suoi protagonisti. “Non si giudica un libro dalla copertina”, questo il motto della “Biblioteca Vivente” che intende riproporre anche la Caritas diocesana di Foligno offrendo alla città, ai poveri e ai curiosi di prendere in prestito da “Mandela” una storia per mezz’ora: immigrati, donne con il velo, ex carcerati, storie di persone comunemente oggetto di pregiudizio e che tramite il racconto si offrono di fornire una nuova prospettiva al lettore-ascoltatore.

BIBLIOTECA VIVENTE: ISTRUZIONI PER L’USO

 Prendere in prestito una conversazione sarà presto possibile recandosi da “Mandela” in piazza San Giacomo 11 (Foligno) nei giorni indicati (il primo appuntamento avverrà in concomitanza con il 3 maggio, data del primo compleanno della Biblioteca Caritas), iscrivendosi e scegliendo un libro da cui l’aspirante lettore verrà accompagnato negli stessi spazi. L’idea, ha sottolineato il direttore della Caritas diocesana Mauro Masciotti, non è solo quella di continuare a motivare gli aspiranti lettori ad usufruire dello spazio multiculturale già in essere, ma anche quella di favorire l’incontro e la relazione, facendo parlare, da un lato, gli “ultimi” ma anche chi ha conosciuto personaggi cari a Foligno per la loro opera di Carità.

Niente attori né simulazioni, ma semplicemente persone comuni con la propria storia da offrire insieme ad un pregiudizio da abbattere. Sì perché gli aspiranti libri umani – garantisce la responsabile della Biblioteca multiculturale “Mandela” Silvia Paci – sono soggetti ad una previa fase di registrazione per cui dovranno garantire all’utente sintesi ed efficacia. “Prendi in prestito un pregiudizio e guardalo in faccia. ieni a sfogliarci” – questo il motto e anche l’auspicio.

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