Solidarietà e sangue donato dagli alunni dell’istituto folignate
Il progetto “Avis a scuola, giovani donatori crescono” ha trasformato le aule dell’Istituto Tecnico Economico Aeronautico “F. Scarpellini” di Foligno in un laboratorio di cittadinanza attiva. I volontari dell’associazione hanno incontrato le classi quinte per un percorso che unisce informazione, testimonianze e pratica concreta, con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi alla cultura della donazione del sangue.
L’iniziativa, intitolata “Il percorso del donatore”, ha visto la partecipazione di figure di riferimento come il presidente della sezione folignate, Luca Bellagamba, e il cardiologo e medico dello sport Paolo Chiocchi. A sostenere il progetto anche la docente Jessica Desantis, che ha coordinato l’attività insieme al corpo insegnante. Gli studenti hanno ascoltato con attenzione le parole dei relatori, dimostrando maturità e sensibilità verso un tema che spesso incontra resistenze e tabù.
Il programma prevede visite individuali al centro trasfusionale dell’ospedale di Foligno, ogni mercoledì del mese, per familiarizzare con le procedure e comprendere l’importanza di un gesto che può salvare vite. La conclusione è fissata per maggio, con una donazione collettiva a pochi giorni dalla fine delle lezioni. La dirigente scolastica Federica Ferretti ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti un atto di responsabilità civica, capace di rafforzare il senso di comunità e di diffondere tra i giovani il valore dell’altruismo. Il progetto non si limita a un’esperienza didattica, ma diventa un ponte tra scuola e società. I ragazzi, spesso percepiti come distanti dai valori tradizionali, hanno dimostrato di saper accogliere con entusiasmo un messaggio di solidarietà. La loro partecipazione attiva testimonia che le nuove generazioni non sono indifferenti, ma pronte a impegnarsi in gesti concreti.
Avis, da sempre impegnata nella promozione della donazione, trova nella scuola un alleato prezioso. L’incontro tra volontari e studenti diventa occasione per abbattere stereotipi e diffondere conoscenza, rendendo la donazione un gesto naturale e condiviso. La speranza è che l’esperienza vissuta al “Scarpellini” possa diventare modello replicabile in altri istituti, contribuendo a costruire una rete di giovani donatori consapevoli.
La cultura della donazione, radicata nel territorio e sostenuta da istituzioni scolastiche, si conferma strumento di crescita collettiva. L’iniziativa di Foligno dimostra che educare alla solidarietà significa investire nel futuro, creando cittadini capaci di trasformare valori in azioni.


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